Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Michele Ruggiero, ha chiesto il rinvio a giudizio di 19 persone nell'ambito dell'inchiesta Sistema Trani. Peraltro, non è stata ancora fissata la data dell'udienza preliminare. Si tratta degli indagati dei due filoni d'inchiesta, che sono stati unificati in un unico procedimento.
Per l'ex sindaco, Luigi Riserbato è caduta l'accusa di associazione per delinquere.
Questi i nomi degli indagati per i quali il Pm chiede al Gup il giudizio: per il primo filone, Luigi Riserbato, Giuseppe Di Marzio, Antonello Ruggiero, Nicola Damascelli, Maurizio Musci, Edoardo Savoiardo, Pasquale Mazzone, Claudio Laricchia, Yanko Tedeschi, Elsa Coppola, Francesco Lupo, Massimo Aletta, Nicola Lisi; per il secondo filone: Sergio De Feudis, Antonio Modugno, Vincenzo Giachetti, Luca Francesco Paolo Russo, Domenico Guidotti, Carlo Addamiano.
Le richieste arrivano esattamente a due anni distanza dagli arresti del 20 dicembre 2014, nell'ambito del primo filone d'indagine, che riguardarono lo stesso Riserbato, l'ex vice sindaco, Giuseppe Di Marzio, l'ex amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero, il funzionario comunale dell'Ufficio appalti, Edoardo Savoiardo, e gli ex consiglieri comunali Maurizio Musci e Nicola Damascelli.
Un'altra misura cautelare sarebbe arrivata, lo scorso 8 giugno, a carico del funzionario dell'Ufficio ragioneria Sergio De Feudis, con riferimento al secondo filone.
Il provvedimento è stato notificato, per il momento, a difensori di enti con dipendenti in carica per i quali è giunta la richiesta di rinvio a giudizio. Infatti, una recente modifica normativa ha chiarito che tutti gli atti debbano essere trasmessi agli enti di appartenenza a tutela delle prerogative degli enti stessi.
In ogni caso, a breve, la notifica giungerà ai legali di tutti gli altri indagati e si può presumere che la data dell'udienza sia fissata da lì a quattro, massimo cinque mesi.


