Davanti alla statua ripulita, e tornata come nuova, c'era anche il papà di Antonio Cezza, Giovanni, a ricordare il valore di suo figlio, morto prematuramente a 26 anni per sedare una rissa a Melfi, dove si trovava fuori servizio.
L'esempio di quel ragazzo ha illuminato la giornata di festa del comitato di quartiere Pozzo piano, nella piazza a lui intitolata, intorno al monumento che era stata ricoperto di scritte, alcune delle quali offensive contro le forze dell'ordine.
Oggi, alla nuova inaugurazione, c'erano anche il parroco dello Spirito Santo, don Mimmo Gramegna, il sindaco, Amedeo Bottaro, il capitano della Compagnia dei carabinieri di Trani, Giovanni Alfieri, il presidente dell'Associazione nazionale carabinieri, Amedeo Zaccaria, e l'ex sindaco, oggi consigliere comunale, Carlo Avantario, che quella statua l'aveva fatta collocare in quella piazza nel 2001. E poi tanti bambini e famiglie, sotto lo sguardo soddisfatto del presidente del comitato di quartiere, Rosanna Nenna, per una bella mattinata di giochi e auguri natalizi sotto un piacevole sole invernale.
Il monumento dedicato ad Antonio Cezza è stato totalmente e gratuitamente ripulito nei giorni scorsi ad opera dell'impresa Musacco, in favore dell'intero quartiere.
Il primo cittadino, commentando la circostanza, ha ringraziato di cuore la ditta ribadendo come «la collaborazione tra Comune e cittadini resta uno degli aspetti più piacevoli da quando questa amministrazione s'è insediata. Tante cose le abbiamo fatte grazie a loro e, diversamente, non avremmo potuto farle. E poi è bello avere un comitato così vivo, presente e critico nella maniera giusta: ci aiuta a fare meglio il nostro lavoro. In fondo questa piazza, per la quale anche noi ci siamo sforzati di dare il nostro contributo con il miglioramento dell'impianto di illuminazione, che continuerà ancora, se sta cambiando, è merito soprattutto delle loro legittime rimostranze».
«Voglio sottolineare l'attivismo del Comitato di quartiere Pozzopiano, - ha detto a sua volta Avantario - nella persona di Rosanna Nenna, che ha organizzato questa festa come atto di amore verso il quartiere e la città, oltre che di gratitudine verso il bragadiere dei Cezza».







