Fu uno dei più importanti magistrati del nostro territorio, ma nel tempo libero allenava la squadra dei pulcini. Antonio Lovecchio amava il calcio soprattutto fra i piccoli, per insegnare loro il rispetto delle regole, le stesse che poi lui, nella professione, applicava e faceva applicare.
Ieri, al centro Jobel, s'è conclusa la seconda edizione del memorial di calcio a 6 (per nati negli anni 2007 e 2008) a lui dedicato, ospitato in una struttura cui il magistrato fu molto vicino nel suo percorso di progettazione e nascita. Tanto è vero che Don Mimmo De Toma, parroco della Madonna del pozzo e responsabile del centro, ha parlato di «piacere ed onore di dare spazio ad uno sport vissuto in termini di proposta di valori autentici, nel segno dello stare insieme, così come sono stati sempre vissuti e testimoniati dal carissimo Tonino Lovecchio. Questi momenti possono rappresentare per le persone e le famiglie del territorio un indirizzo a camminare e fare vivere e questo modo di stare insieme, mentre ai ragazzi permettono di diventare una comunità».
Pietro Lovecchio, figlio del magistrato e consigliere comunale, ieri mattina, durante le premiazioni del torneo, ha ringraziato il professor Gianni Franco, e lo stesso don Mimmo, «per la disponibilità sia nell'organizzazione, sia dei luoghi. Mio padre ha sempre creduto nello sport e nello stare a contatto con la gente e con i giovani. Abbiamo pensato ad un torneo di ragazzini perché lo sport, alla fine, è un insegnamento di vita: nello sport ci sono delle regole da rispettare, come nella vita».
Al torneo hanno preso parte le seguenti società tranesi: Vigor; Oratorio Anspi Carica Spirito Santo; Oratorio Centro Jobel; Apulia; Polisportiva Trani; Polisportiva Kinesis; Soccer Trani. Durante la manifestazione è stata realizzata una raccolta di viveri da devolversi alla Caritas di Trani.





