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Consiglio comunale di Trani, approvate le variazioni finali del bilancio. Barresi si astiene

In occasione della votazione del secondo punto all’ordine del giorno (nomina del vicepresidente), De Laurentis chiede che il punto tre all’ordine del giorno, la ratifica della delibera di Giunta comunale 279 del 25.11.2016 avente per oggetto “Variazioni finali al bilancio di previsione finanziario 2016/2018”, sia anticipata. La proposta è andata in votazione: con 17 favorevoli (a sorpresa a votare a favore anche i due consiglieri di “Trani a capo”), 8 contrari e 5 astenuti, avviene l’anticipazione di questo punto dell’ordine del giorno. Viene così spiegata da Lignola: «La maggior parte di queste variazioni viene fatta per motivi tecnici e non politici. Sono tutte pervenute dai vari dirigenti queste richieste e servono a riprogrammare le risorse in modo che le somme non finiscano in accantonamenti non utilizzabili. Hanno natura prettamente tecnica, di parte politica c’è poco».

Di Lernia: «Esprimo censure su questo punto. Perché la giunta ha deliberato e noi ci troviamo solo a ratificare? Non c’è alcuna motivazione. La giunta ha deciso di intervenire al posto del consiglio comunale. La commissione bilancio non ha rilasciato parere perché mancavano dei documenti, tra cui il Peg e il parere dei dirigenti. Per quanto riguarda le variazioni scorse, abbiamo implementato il sistema di videosorveglianza della città, non abbiamo investito per l’incremento della raccolta differenziata, non abbiamo fatto i lavori alla Beltrani e alla Montessori. Inoltre nel bilancio non ci sono i soldi per il sottopasso di via De Robertis».

Procacci: «Stiamo ratificando una delibera del 26 novembre, e c’era tempo per portarla in consiglio comunale con urgenza. Dove vengono destinate le somme per il sottopasso?».

Cinquepalmi: «Il fondo post-gestione della discarica viene utilizzato per scopi impropri. La quota può essere utilizzata solo previo rilascio di garanzie da parte dell’Amiu, con fideiussione bancaria o polizze assicurative. Questa garanzia non è stata offerta da Amiu, è prevista dalla legge. La variazione di bilancio pertanto non è consentita. Trattandosi di anticipazione finanziaria, cioè un prestito, riteniamo che il Comune non potrà liberarsi da tale onere, quindi il debito deve rimanere. Gli oneri della gestione della discarica rimangono a carico dell’Ente. Attingere al fondo di post-gestione ci sembra irresponsabile perché priva la città di fondi per la salvaguardia dell’ambiente, con ricadute sulla salute dei cittadini». La consigliera comunale è stata più volte interrotta da un consigliere di maggioranza.

Tomasicchio: «State continuando in maniera illegittima ad affidare il servizio di monitoraggio ad Enti non accreditati. Avete quindi delle responsabilità su Amiu e  discarica. Mi è sembrato di rilevare che la codificazione usata nel provvedimento non sia quella della nuova legge sulla armonizzazione contabile ma quella del Dpr del ’96, vorrei essere rassicurato sulla correttezza dei codici utilizzati».

Barresi: «Mi sono stancata e ho capito che se vuoi ottenere qualcosa che ti spetta di diritto devi seguire altri canali. Oggi mi è stata recapitata una nota del primo dicembre a firma della dirigente al ramo, ma voglio dire a Pedone che mi risulta che lei abbia tenuto in questo Comune corsi, quindi la esorto a farne altri per spiegare ai dirigenti che sono gli impegni di spesa da assumere. Anticipo voto di astensione».

De Laurentis: «Questo è uno dei provvedimenti più importanti per il consiglio comunale. Vorrei sottolineare che, con una maggiore considerazione di questo consiglio comunale, si sarebbe potuti arrivare al consiglio prima».

Replica del dirigente Pedone: «Il provvedimento contiene due grosse attività: rettifica di alcuni stanziamenti di bilancio, alla luce del mio intervento poco dopo il mese di ottobre, quindi riperimetrare i capitoli di spesa sui dipendenti comunali, su alcuni mutui riprogrammati nel triennio di riferimento, ridotti gli stanziamenti che non avevano più motivo di essere, tra cui il fondo non post-gestione ma creato in bilancio, con il quale l’Ente si è assicurato il funzionamento della discarica. Il fondo non aveva più motivo di essere dopo l’intervento di alcuni organismi. È stato ripristinato l’equilibrio di bilancio. In relazione alla consigliera Barresi, ho dato subito seguito via pec dello stato di avanzamento del bilancio. Il consigliere mi ha poi visitato chiedendomi del Peg. Ma poi ci vorrebbe un ufficio solo per dare questi chiarimenti». A completamento, il sindaco: «La giunta non muore dalla voglia di prendersi le responsabilità del consiglio comunale, quindi sgombriamo il campo da equivoci. Sulla discarica, l’emungimento del percolato continuo è un intervento che la stessa Regione ha definito essere di post-gestione e quindi non può essere a carico del bilancio del Comune salvo che non si voglia deliberatamente affossare questa città, perché un milione e mezzo di euro solo per emungere il percolato significa far chiudere questo Comune e dichiarare il dissesto finanziario. Provvisoriamente preleveremo da quel fondo, perché quando verranno fuori le responsabilità li utilizzeremo. Pertanto, vi comunico che il vostro ennesimo tentativo di far chiudere questa città non vi è riuscito. Ci avete già provato con l’Amiu».

Anticipano dichiarazioni di voto contrarie: Trani a capo (Cinquepalmi e Procacci) Lima, Tomasicchio, Di Lernia. 

Punto all'ordine del giorno approvato con 19 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astenuti tra cui la consigliera di maggioranza Barresi. Queste le cifre: per il 2016, 5 milioni di euro; per il 2017, 7milioni e 100mila euro; per il 2018, 3milioni 500mila euro.

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