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Riqualificazione periferie, ammesso in graduatoria il progetto che riguarderà la Bat: per Trani, è candidata la zona "Sant'Angelo"

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha comunicato formalmente che è stato inserito “in posizione utile ai fini della concessione del finanziamento“ il progetto coordinato presentato dai 3 comuni co-capoluogo Barletta-Andria-Trani per un importo complessivo di 18 milioni, nell'ambito del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione e sicurezza urbana delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.

Il progetto della Bat si intitola “Centrare le periferie: la resilienza come opportunità per un territorio policentrico”. Gli ambiti di intervento del programma comprendono prevalentemente aree di edilizia economica e popolare, che oggi stanno vivendo un processo di cambiamento.

La città di Trani ha inserito nel programma il quartiere Sant’Angelo (già 167) compreso tra la ferrovia e la strada statale 16bis. Il sindaco, Amedeo Bottaro, sottolinea che «il grande risultato raggiunto è frutto di un progetto politico ed amministrativo che coniuga la soluzione dei problemi quotidiani della città con mete più ambiziose: interventi sinergici ed incisivi per la qualità del territorio ed il suo sviluppo economico. Eravamo convinti che si dovesse pensare in grande e che ci si dovesse concentrare su un'area a carattere sovracomunale. Per questo abbiamo fatto il massimo per promuovere l'intesa tra i Comuni co-capoluogo della Bat affinché si presentasse un'unica candidatura di qualità. Abbiamo proposto le idee centrali ed abbiamo fornito il supporto tecnico necessario che ha permesso un efficace lavoro di cooperazione fra le città di Trani, Andria e Barletta. Abbiamo superato tutte le difficoltà, con determinazione. Il nostro sforzo è stato premiato. Adesso continueremo a lavorare per la nostra città convinti che la qualità delle idee è già costruzione di una città migliore».

Per Andria, Comune capofila del progetto, si tratta, specificatamente, di tutte le zone di Edilizia economica e popolare, le aree di edilizia abusiva soggette a recupero e l’area contermine l’ex macello.  I progetti approvati per Barletta  riguardano gli interventi di riunificazione del territorio che ricongiunge le nuove aree urbane della 167 e gli insediamenti di edilizia economico-popolare alle aree limitrofe al mare che così diventa una risorsa naturale per l’intera città.


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