Comincia alle 16.11 la seduta odierna del consiglio comunale, con venti presenti in aula. Viene anticipata da un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Nicola Di Gravina. «Alla famiglia vanno il saluto e l’affetto di questo consiglio comunale e il mio personale in quanto mi legava a lui un’amicizia di lunga data» ha detto il presidente Fabrizio Ferrante.
Questi gli interventi preliminari.
Lima: «Non è la prima volta che gli esponenti della maggioranza non si presentano in aula. Sulle spese natalizie, leggo che si continua a spendere. Siamo arrivati a quasi 85mila euro, eppure in passato c’erano state dichiarazioni del sindaco – fantasma Bottaro che aveva parlato di milioni di euro di debiti. A Natale poi si mettono sul piatto aragoste e champagne per creare facile consenso. Se i soldi ci sono, il sindaco smetta di dire frottole. Volevo chiedere cosa fosse successo sul fitto casa, sulla riscossione delle quote so che ci sono stati problemi, qualcuno è stato costretto ad aprirsi il conto corrente per avere l’Iban. A Capirro diversi privati hanno messo a disposizione degli immigrati le loro abitazioni. Sono passate settimane e ad oggi non c’è stata nessuna risposta alla mia mozione sulle rendicontazioni. Ultimo argomento la commissione urbanistica: su alcune nomine ci sono dei dubbi».
Barresi: «Un pensiero alla ragazza morta nell’attentato di Berlino, Fabrizia Di Lorenzo, volevo ci fosse un minuto di raccoglimento anche per lei. Poi per oggi volevo analizzare la delibera sul Regolamento dell’Oiv e ho scoperto che supporta il segretario nella valutazione e posizione dei dirigenti mentre quelle dei dipendenti comunali sono affidate al segretario generale. Il sindaco la volta scorsa ci ha detto che nel 2013/14 non erano stati approvati i fondi performance ma anche nel 2015/16 e quindi anche nel 2017 non è stato fatto niente, ci troviamo a superare le défaillance della scorsa amministrazione. Altro punto che voglio discutere riguarda i 18 incarichi conferiti, per spese di 50mila euro».
Di Lernia: «Mi rivolgo all’assessore Capone, sulle variazioni del bilancio di previsione. Sono stati azzerati i contributi previsti per il sottopasso, continuiamo a pagare il mutuo per lo spostamento dei sottoservizi, ma i lavori non sono mai partiti. Chiedo un incontro con i vertici Amet, Danisi e Mazzilli, per parlare del rilancio dell’azienda. Inoltre chiediamo a che punto sono i lavori sulla condotta sottomarina».
Merra: «Il mio intervento è rivolto all’assessore alle finanze e a quello ai lavori pubblici. Volevo sapere da Capone se si è reso conto della situazione disastrosa di piazza Gradenigo e della piazzetta Cristoforo Colombo, tra via Parenzo e via Rovigno. Mi è giunta voce che ci sono alcuni dirigenti che invece di espletare le loro funzioni qui non fanno altro che rimandare indietro provvedimenti senza la relativa copertura finanziaria, creando rallentamento e confusione alla macchina amministrativa. Chiedo al sindaco cosa potrebbero fare costoro per la nostra città e perché non vengano ripresi da lei, a questo punto credo che per lei sia una situazione di comodo. Volevo sapere da Lignola se fosse a conoscenza della situazione di un imprenditore che deve al Comune di Trani circa 900mila euro: ha fatto già qualcosa per recuperare questi crediti? Cosa aspettate ancora? Sappiamo già cosa è accaduto con gli altri imprenditori, la situazione sta diventando pesante e lo stesso Comune è in deficit, quindi quei soldi servirebbero».
Lovecchio: «Ringrazio il sindaco per non aver perso i finanziamenti per le periferie. Visto che l’assessore Bologna, che spesso non c’è in consiglio comunale, è assente anche stavolta, volevo chiedere al sindaco che cosa ne fosse del bando sulle spiagge, visto che scadrà il 31 dicembre 2017. Il dirigente dice che si sta lavorando per il piano delle coste ma penso che, insieme a quello del porto, sia sempre più rassomigliante alla tela di Penelope. È un danno per gli imprenditori e i cittadini che vorrebbero una costa più fruibile. Apprendo dalla stampa che l’amministrazione vuole ripristinare il pontile sant’Antonio per aumentare gli ormeggi, non condivido questo perché il pontile sarebbe in grado di ormeggiare solo piccole imbarcazioni. Servirebbe inoltre maggiore personale. Mi sembra una operazione per fare cassa. Ripristiniamo prima la darsena».
Papagni: «Emerge dal bilancio regionale 2017 che gli unici aiuti finanziari ambientali saranno per Barletta. L’assessore Santorsola, oncologo tranese, ha detto che non c’è prova di inquinamento a Trani. Io li chiamo “ambientalisti a corrente alternata”. Per favore, impegnatevi dal punto di vista regionale perché Santorsola si sarebbe dovuto ricordare delle problematiche che abbiamo a Trani. Dire che non c’è prova di inquinamento significa essere in mala fede. È deprimente stare in aula».
Arrivata poi la risposta di Ferrante: «Per me è un onore essere seduto qui». Tomasicchio incalza: «È deprimente stare qui, presidente. Le osservazioni di Lovecchio sarebbero comprensibili se fossero arrivate da questa parte. L’ “armata Brancaleone” ci ha propinato questa Carta etica, questo codice di comportamento, che calato nella realtà dell’amministrazione di Trani fa sorridere, perché è una amministrazione che fa atti illegittimi che urlano vendetta al cospetto di Dio, e si vanta di essere trasparente. Consigliere Lovecchio, quando si parla del Contratto di quartiere mancano 10milioni di euro e voi pretendete di modificare i contenuti delle convenzioni urbanistiche, pretendete di modificarlo con un provvedimento di carattere autoritativo. Dovreste tornare a scuola. Continuate ad adottare atti di quel tipo, che sono una bestemmia in termini di diritto. Parliamo delle variazioni di bilancio senza motivazione, della composizione della commissione urbanistica, in cui è vietata la presenza di rappresentanti politici. Leggete le gare delle gare sulle spiagge, dove sono stati attribuiti punteggi alti senza motivo. Mai visto, in tanti anni di professione, delle porcherie del genere, e vi adottate le carte dei codici etici. Guardiamo la delibera di aggiudicazione del Monastero: sareste dovuti passare dal consiglio comunale. Torniamo ancora alla gara sullo stadio. Evitate di prenderci in giro propalandoci atti amministrativi che non trovano un minimo di decente coerenza nei vostri comportamenti concreti».
Cirillo: «Riferendomi a quanto avvenuto stanotte, devo dire che i dehor vanno regolamentati. Se la caduta fosse avvenuta di giorno quali conseguenze ci sarebbero state se fosse passato qualcuno di lì? Si invita la giunta a predisporre un regolamento che disciplini l’installazione di dehor dal punto di vista della sicurezza e dal punto di vista architettonico».
Corrado: «Abbiamo verificato la poca solidità di questa azienda alla quale è stato affidato il Monastero, e concordo con Tomasicchio. Bisognava fare un passaggio in consiglio comunale. Inoltre, posso dire che la struttura si trova in condizioni pessime. C’è la parte nuova che è in uno stato di abbandono, lavori non effettuati a norma. Non posso che non essere d’accordo con Lovecchio per quanto riguarda il piano coste e la darsena, c’è qualcosa che non funziona in alcuni assessorati. Spero che l’amministrazione “stia sul pezzo” per quanto riguarda i bandi sulle periferie. Preannuncio che chiederò la bonifica dell’area della cittadella giudiziaria, perché è una situazione molto pericolosa sulla quale bisogna intervenire».
De Laurentis: «Per quanto riguarda la darsena, abbiamo avuto più barche ma incassato meno. È evidente che dobbiamo trovare una soluzione intermedia, perché forse gli aumenti del commissario erano eccessivi ma dobbiamo trovare un punto di equilibrio. Per quanto riguarda i varchi, le notizie che ho è che c’è un numero spropositato, non sono riuscito ad avere il numero preciso, di contravvenzioni elevate, eccessivo rispetto alla funzione del varco, che dovrebbe impedire l’accesso. Forse gli avventori non hanno compreso il significato di “varco attivo – non attivo”. Il nostro obiettivo è ottenere una strada più sicura, quindi chiedo di aggiungere anche i segnali “rosso” e “verde”. Se vengono un inglese, un tedesco, un francese, sanno il significato di varco attivo? No, allora “rosso” e “verde”».
Zitoli: «Voglio chiedere a Lignola, dal momento che c’è stata una seduta aperta di terza commissione sulla modifica della Tari, ma non è arrivato in consiglio comunale il nuovo regolamento, a che punto fosse visto che siamo al 29 dicembre e l’augurio sarebbe stato applicare le nuove tariffe già nel prossimo anno».
F. Laurora: «C’è la possibilità di invertire il senso di marcia in via Cambio? Chi arriva dal porto a piazza Trieste è costretto a diversi giri per arrivare al porto, e abbiamo quindi anche problemi di cambiamento. Sarebbe opportuno far scendere i veicoli in via Cambio per immettersi in via Ognissanti arrivando a santa Teresa e al porto. Auspico che nel 2017 la proposta portata in consiglio comunale nel 2014, cioè i capannoni Ruggia con il poligono di tiro, per il quale occorrerebbe un impegno di spesa di 85mila euro con il demanio per l’allargamento di via Duchessa d’Andria dando anche un uso definitivo ai capannoni. Auspico anche che si risolva il problema del mercato ortofrutticolo».
Finiti gli interventi preliminari, arrivata la replica dell’amministrazione. Lignola: «Risposta a Zitoli, il segretario della terza commissione sta preparando le modifiche al regolamento. Ci siamo incontrati, sta facendo un prospetto in modo che possiamo portarlo al più presto in consiglio. In relazione ai bilanci, bisogna distinguere il risultato fiscale dal bilancio utile».
Capone: «In merito alla questione sottopasso di via De Robertis, ci stiamo lavorando ormai da mesi, ci sono stati sviluppi che non avremmo previsto e già presentati in quarta commissione, cioè in realtà l’ultima soluzione ereditata da un punto di vista tecnico – economico presenta notevoli problemi, in particolare un quadro di spesa che va oltre il doppio del mutuo, ereditato da noi. Oggi ci troviamo a risolvere una problematica economica, perché è una spesa che va oltre le possibilità del nostro bilancio e non possiamo cercare finanziamenti da altre fonti».
Bottaro: «Quanto al fitto casa, provo ad essere più chiaro: la necessità di richiedere l’Iban non ce la siamo inventata noi, è una norma di legge e per cui non possiamo non applicarla. Pagheremo il saldo quando si supererà l’importo previsto dalla legge. A Barresi, noi il regolamento per la performance per il 2015 l’abbiamo approvato, si stanno facendo le valutazioni per quella annualità. Le valutazioni dell’Oiv non erano state fatte in passato, non credo che a questa amministrazione possa essere addebitabile l’assenza di adempimenti. A Merra, sulle critiche credo al dirigente di ragioneria, egli sta cercando di lavorare nell’interesse dell’amministrazione per far sì che i provvedimenti siano confezionati nel migliore dei modi. Quanto all’attività sul recupero crediti, credo di aver letto una settimana fa una azione esecutiva per il recupero di questo 900mila euro, sono disponibile per ulteriori chiarimenti. A Lovecchio, ricordo che in un anno e mezzo tra finanziamento per il parco di via Polonia e palazzo Beltrani, per le periferie e per la costa, la macchina amministrativa è peggiorata perché il legislatore ci ha bloccato su tutto e i “cavalli” sono sempre quelli, non so nemmeno come abbia fatto a fare questi miracoli. Siamo in ritardo, ma non siamo io e Bologna che dovremmo verificare le carte sulle coste, lo avrebbero dovuto fare gli uffici che si devono occupare già di tante altre cose. Mi fa piacere che anche la mia maggioranza, anzi una parte molto vicina alla mia maggioranza, sia per noi da stimolo e ci critichi. A Papagni, non bussiamo in Regione perché i risultati ottenuti in questo anno e mezzo non erano stati ottenuti da Trani in 40 anni. Mi dispiace per gli attacchi all’assessore Santorsola, mi piacerebbe che fossero fatti in consiglio regionale per Trani. Santorsola sta facendo tanto per Trani, nonostante sia l’assessore regionale e non debba fare gli interessi solo della nostra città. A Tomasicchio, la moralità e l’illegittimità sono due cose diverse: il provvedimento può anche essere fatto male, ma questo non significa che ci sia assenza di morale. Dietro quel provvedimento ci potrebbe essere anche distrazione, non capacità, tanti motivi che non lo rendono perfetto. Le critiche sul Contratto di quartiere nei nostri confronti sono ingenerose. È notizia di oggi che anche nel contenzioso contro i costruttori abbiamo vinto una causa di 2milioni di euro. Il Tar ci ha dato ragione. Le dico che addirittura facevamo fatica a trovare le carte. Ringrazio il consigliere Cirillo per quello che ha detto, sul regolamento dei dehor sono stato insieme all’assessore D’Agostino, che si sta occupando di questo, e all’architetto Turturro, ieri in Sovrintendenza a Foggia: regolamenteremo, finalmente, l’utilizzo dei dehor. Sulla gara del Monastero, rispondendo a Corrado, sto già chiedendo una relazione sul pericolo della non solidità dell’impresa e anche sui danni presenti nell’immobile. Domani mattina pubblicheremo la gara per la prima tranche del finanziamento sulle coste. Parlo di 1milione 530mila euro. A De Laurentis, stiamo cercando di ricalibrare le tariffe della darsena soprattutto per il periodo estivo. Sul segnale dei varchi, è vero che servirebbe un segnale più chiaro. Sull’inversione di marcia in via Cambio, rispondendo a F. Laurora, non sono d’accordo. Si può scendere da piazza Longobardi. Si può scendere da piazza Longobardi. Con la pedonalizzazione, prevedo l’apertura di un altro tratto di piazza Longobardi».
Si passa poi alla discussione sul primo punto all’ordine del giorno, variazioni al bilancio di previsione finanziario 2016/2018, ai sensi dell’art.175, comma 3, lett.a) e lett.e) e comma 5 bis, lett.d), del D.Lgs. n.267/2000 e ss.mm.ii. Si tratta delle variazioni per le quali nello scorso consiglio comunale mancava il parere dei revisori. Lignola: «Ci sono tre variazioni: integrazione fitto casa, piano coste, variazioni sul Piano di zona». Sono intervenuti Di Lernia, Tomasicchio e Barresi, che anticipa un voto di astensione. Il provvedimento viene approvato con 17 voti favorevoli, 3 astensioni e 7 contrari.



