ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

È ufficiale, Trani fuori dal Patto territoriale dal 2018. Le motivazioni del provvedimento

Dopo diciotto anni consecutivi di onorata partecipazione, il Comune di Trani esce dal Patto territoriale nord barese ofantino, di cui era stato uno dei costituenti il 17 luglio 1998. La formalizzazione dell'uscita avverrà il 31 dicembre 2017. Lo ha approvato il consiglio comunale con 22 voti favorevoli, 2 astenuti e 4 contrari. 

Nell'anno di fondazione la società consortile a responsabilità limitata era formata da undici comuni, quasi tutti riconducibili alla futura provincia di Barletta-Andria-Trani, con l'eccezione di Corato.

Negli ultimi anni, peraltro si erano già tirati indietro i comuni di Canosa, Trinitapoli e San Ferdinando. Trani è il quarto comune ad uscire dalla società e si tratta di una scelta particolarmente significativa sul futuro dell'agenzia stessa.

Peraltro proprio a Trani, fino a poco tempo fa, a palazzo Caccetta, aveva avuto sede l'agenzia turistica del Patto, denominata Puglia imperiale, successivamente transitata nella città di Corato.

Lo scopo del patto territoriale nord barese ofantino è «operare a supporto delle politiche e programmi degli amministrazioni socie, nella direzione del sostegno ai processi di crescita civile, sociale ed economica del territorio, del suo tessuto produttivo e delle popolazioni locali, costituendone elemento di integrazione positiva nei processi di globalizzazione in atto».

La prima decade del 2000 è stata quella di maggiore fulgore della società, che ha intercettato numerosi finanziamenti ed aiutato così numerosi soggetti, pubblici e privati.  Oggi il capitale della società è di 74.112 euro e la partecipazione diretta del Comune di Trani è pari a 161 quote, vale a dire l’11,3 per cento. Alla luce di questi dati, la città versa una quota annuale di 91.312 euro.

Esattamente un anno fa Il 31 dicembre 2015 il consiglio comunale approvava il Piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate del Comune di Trani. Nel provvedimento, pur riconoscendo all'agenzia notevole importanza all'attività di accesso ai finanziamenti europei, nazionali e regionali, si evidenziava come «tale obiettivo possa essere raggiunto con modalità diverse, più snelle e funzionali alle esigenze dell'amministrazione»-

Pertanto, già all'epoca, si proponeva la dismissione della partecipazione in assenza di un progetto di ristrutturazione e rilancio dell'agenzia. Trascorso un anno, «e non risultando in fase di completamento progetti in favore del Comune di Trani - fa sapere l'assessore proponente del provvedimento, Luca Lignola -, né tanto meno un progetto di ristrutturazione e rilancio dell'agenzia, richiesto quale condizione per il mantenimento della partecipazione», il consiglio comunale intende dare seguito all'articolo 11 dello statuto societario, che consente ai soci il recesso dalla società.


Notizie del giorno

Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Luna park gratuito per i ragazzi diversamente abili: domande entro il 23 luglio Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Post maltempo, villa ancora chiusa. Superlavoro notturno di Amiu Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca