Alla fine del 2015 la percentuale di raccolta differenziata a Trani era ferma al 20,56 per cento, ed attualmente siamo al 22 per cento: dati in tutti i casi insufficienti rispetto a quanto previsto dalla normativa in materia. Tuttavia è in fase di esame, da parte dell'Ambito di raccolta ottimale Bat 1, il Piano esecutivo dei servizi igienici del Comune di Trani, con cui si prevede di estendere il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti, ancora oggi effettuato su una porzione del centro abitato, a tutto il territorio comunale.
Peraltro, vi è la necessità di superare le carenze infrastrutturali per avviare nel più breve tempo possibile le azioni necessarie per portare a conclusione il processo di trasformazione ed ammodernamento del settore rifiuti e raggiungere gli obiettivi comunitari e nazionali relativi all'aumento delle percentuali di raccolta differenziata, e conseguente riduzione dello smaltimento in discarica.
Ebbene, attualmente a Trani è funzionante un'isola ecologica, denominata «L'indice», situata in via Finanzieri, «che necessita di un adeguamento funzionale - riconosce l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio -, ed un potenziamento finalizzato a renderla più idonea rispetto alle attuali e future esigenze della raccolta differenziata. Sarebbe inoltre possibile - prosegue - realizzare sul territorio comunale altri centri di raccolta per rendere più efficace il servizio della differenziata, nonché allestire siti destinati a realizzare pratiche di compostaggio di comunità, per la produzione di compostaggio di qualità come definito dalla normativa vigente».
Una doppia necessità che può prendere forma alla luce della nota con cui la Regione Puglia, lo scorso 28 ottobre, ha invitato i comuni pugliesi a presentare manifestazioni di interesse con riferimento alla candidatura di progetti per la realizzazione di centri comunali di raccolta rifiuti differenziati, nonché accogliere sul proprio territorio macchine elettromeccaniche per la produzione di compost di qualità.
Pertanto, la giunta comunale ha deliberato di esprimere, quale atto di indirizzo, la volontà di presentare una o più manifestazioni di interesse in merito, riconducibili al Por Puglia Fesr 2014-2020, asse 6, azione 6.1, per «realizzazione e potenziamento dei centri comunali di raccolta rifiuti differenziati e centri di compostaggio di comunità», dando mandato agli uffici competenti di avviare i relativi percorsi.

