Non è stato un debutto facile per il canone Rai nelle fatture di Amet Spa, e non solo per i ritardi e le notizie spesso contraddittorie. Lo conferma, soprattutto, la circostanza che ha visto un centinaio di utenti non ricevere l'importo della tassa televisiva neanche con la fattura di dicembre.
«Purtroppo, in questo caso, l'azienda non ha alcuna responsabilità - spiega il presidente, Antonio Mazzilli -. Noi abbiamo semplicemente fatto da tramite con l'Acquirente unico, che ci ha comunicato gli elenchi degli abbonati cui avremmo dovuto imputare il pagamento del canone. È capitato, pertanto, che alcuni abbonati Rai, che fino all'anno scorso ricevevano regolarmente il bollettino al proprio domicilio, quest'anno non abbiano invece ricevuto l'importo da versare in fattura perché l'Acquirente unico non ci ha fornito quei determinati nominativi».
Cosa accade adesso? Coloro che non hanno potuto, in alcun modo, pagare il canone Rai 2016, dovranno recarsi presso l'Agenzia delle entrate pagando con il modello F24 e, probabilmente, dovranno anche versare una piccola quota di interessi per il tempo trascorso in eccesso, sebbene non dovuto a loro responsabilità. Diversamente, chi aveva già versato il canone attraverso il modello F24, in quanto preoccupato per il mancato arrivo della bolletta della luce, può richiedere lo storno all'Agenzia delle entrate, o anche all’Amet stessa di non pagare i 100 euro previsti avendo già provveduto in separata sede.
Amet, a sua volta, ha già riversato alla Rai, lo scorso 20 dicembre, gli importi del canone incassati con le fatture di novembre e si prepara, entro il 20 gennaio, a girare all'azienda gli importi rimanenti relativi alle fatture di dicembre. Complessivamente si tratta di circa 15.000 utenti, per un totale stimato di 1 milione e mezzo di euro.
Dal prossimo anno non dovrebbero esserci particolari contrattempi, sebbene l'azienda si augura che l'Acquirente unico fornisca elenchi completi degli utenti cui addebitare il canone. Sui tempi di addebito in bolletta non ci si dovrebbe far trovare più impreparati perché, nel frattempo, la Odoardo Zecca, azienda pescarese aggiudicataria della gara dei sistemi informatici, sta già lavorando sugli stessi e, pertanto, il prossimo canone Rai dovrebbe essere regolarmente spalmato nelle fatture già da metà dell’anno in corso.


