È stato rimosso stamani intorno alle 9, uno striscione dal muro del Liceo classico di Trani. Questa la scritta: «Chi scappa dalla guerra, abbandonando genitori, mogli e figli non merita rispetto». Lo striscione, affisso dagli attivisti di Casa Pound in diversi edifici in Italia, da diversi quotidiani nazionali è stato definito come "choc".
Questa la nota che ci è giunta in redazione, a firma di Andrea Gala, referente di Trani di Casa Pound e di Andrea Cortellino, referente provinciale del movimento: «In tanti potranno giudicare il nostro un messaggio "choc", ma chi non ha fatto dell’ipocrisia la propria bandiera sa che non è possibile mettere sullo stesso piano chi abbandona paese e famiglia al proprio destino per scappare in Europa in cerca di benessere e chi sceglie di resistere e combattere per la libertà del suo popolo. È per questo che il nostro rispetto va ai siriani che vediamo combattere ogni giorno nell'esercito regolare del presidente Bashar al Assad per difendere la loro Nazione dall'oscurantismo dell’Isis più che ai tanti "migranti" in fuga in Italia alla ricerca di sussidi e assistenza che nel loro paese non hanno lottato per ottenere».
È alquanto strana in effetti la scelta di Casa Pound di affiggere questo striscione proprio sul muro del liceo classico. Nonostante l'edificio sia di epoca fascista, uno dei fautori della democrazia, che tutti gli studenti del classico conoscono, Pericle, infatti, diceva: «La nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero». E non capiamo come mai chi cerca una vita migliore non meriti rispetto.
Federica G. Porcelli

