Sviluppare il turismo a Trani, sulla scorta dei confortanti risultati ottenuti durante la recente partecipazione alla Fiera internazionale del turismo, tenutasi a Zurigo: lo stand pugliese, accostato in un suggestivo percorso archeologico alla vicina Matera, ha registrato 38.000 visitatori in 3 giorni.E così Trani si prepara ad un progetto turistico innovativo, che nel 2018 la vedrà protagonista nel padiglione denominato“Apulien, VerbandderSchoenheit”, ovvero “Puglia, federazione della bellezza”.«Stiamo investendo molto, dal punto di vista economico no perché le nostre finanze non ce lo permettono, ma politico, per far capire che il vero sviluppo della nostra città non può che partire dal turismo» ha detto il sindaco, Amedeo Bottaro, nel corso di una conferenza stampa di presentazione del progetto.
Trani sarà presentealla Fiera grazie all’associazione Udis.ch, Unione di italiani e svizzeri,il cui segretario generale è il tranese Massimo Pillera: «L’Udis quest’anno ha dato la possibilità alla città di Trani di essere presente alla fiera internazionale del turismo insieme a Nardò, Galatone e Matera a costo zero. Con la fiera della Svizzera orientale, si è chiuso un accordo per cui la Puglia l’anno prossimo sarà ospite d’onore, e l’Udis gestirà e sarà la regia di questo padiglione di 200 metri quadri».
La ricaduta sul territorio, spiega Pillera, è essenzialmente una: «quando si parla di turismo non va dimenticato che c’è un grosso mercato in crescita, quello immobiliare. Ci sono molti svizzeri che potrebbero acquistare case a Trani. Io ho suggerito a molti imprenditori tranesi di far acquistare case agli svizzeri, che sono a reddito altissimo, che avrebbero due approdi a portata di mano, cioè gli aeroporti di Bari e Brindisi».
È intervenuta anche Sondra Dall’Oco, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Galatone: «L’amministrazione comunale di Galatone è felice di partecipare alla Fiera del turismo e del tempo libero di san Gallo, un incontro di cultura e scambio di mercati significativo. Oggi, nell’epoca della globalizzazione, non esistono più confini e queste sono le occasioni per esportare il nostro territorio e farlo conoscere a tutti».




