ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

«La lingua è dentro di te»: Trani e l'onore di ascoltare Francesco Sabatini

«Non voglio dire che nella scuola italiana non si fa niente, ma che ci sono traguardi che essa non raggiunge nella giusta misura». Apre così Francesco Sabatini, linguista, filologo, lessicografo e presidente onorario dell’Accademia della Crusca, l’incontro “La lingua è dentro di te - riflessioni sulle strategie degli apprendimenti”, una occasione più unica che rara concessa dai dirigenti del quarto circolo didattico "Beltrani", Gabriella Colaprice, e della scuola secondaria di primo grado "Baldassarre", Gabriella Catacchio, di ascoltare uno dei più stimati professori italiani. A Sabatini sono state conferite la Medaglia d’oro per meriti culturali e l’onorificenza di Cavaliere di Gran croce della Repubblica.

Ha moderato l’incontro Carmen Tarantino, ed è intervenuta per i saluti istituzionali l’assessore alla pubblica istruzione Debora Ciliento, che Sabatini ha chiamato «assessora».

Sull’uso del congiuntivo, Sabatini ha una posizione “flessibile”. «La lingua è soggetta alla trasformazione ed al cambiamento, non costituisce un dramma il fatto di dire “Se lo sapevo, ti aiutavo”. Oggi l’italiano è più parlato che scritto: infatti, non si pensava che sarebbe stato parlato da sessanta milioni di persone». La grammatica, ha detto Sabatini, e chi ha studiato linguistica ne è perfettamente a conoscenza, «è già all’interno di noi». Ecco spiegato il titolo dell'incontro.

Il presidente onorario dell’Accademia della Crusca “salva” anche i giornalisti, spesso accusati di strafalcioni, la maggior parte dei quali dettati dalla necessità di essere brevi: «Spesso nei titoli di giornali leggo che viene preferito l’indicativo al congiuntivo. Esistono tutte e due le forme, non è un dramma se il giornalista usa quella all’indicativo per necessità di brevità».

Continuando a parlare della scuola italiana, il linguista si è soffermato sulla formazione universitaria dei docenti: «Nelle facoltà italiane, fino agli anni Settanta non si è studiata la linguistica, la scienza del linguaggio, cioè la riflessione della lingua in termini scientifici. Chi ha avuto la fortuna di laurearsi successivamente, ha studiato linguistica generale e italiana. Gli altri docenti, devono aggiornarsi, recuperare le nozioni di linguistica».

L'incontro ha costituito un grandissimo momento di arricchimento per i docenti e soprattutto per i non addetti ai lavori.

Federica G. Porcelli