E ci risiamo con le urgenze causate dalla mancata programmazione e elevata approssimazione di codesta amministrazione. Così come per la discutibile scelta di uscire dal Patto territoriale, anche per la questione riguardante la cosiddetta “rottamazione delle ingiunzioni di pagamento”, l'amministrazione ha palesato tutti i suoi evidenti limiti.
Infatti mentre in tutta Italia oltre 5000 comuni avevano per tempo deliberato questa giusta possibilità di poter “rottamare”, e quindi fare cassa per detti comuni, anche i tributi locali. Ahinoi Trani, con stessa guida del governo nazionale e governo regionale, ha disatteso tale adempimento riducendosi in “zona Cesarini” e mancando il risultato.
E chi glielo dice ai cittadini? Un provvedimento importantissimo sia per i cittadini tranesi che per le casse comunali, carente del parere dei revisori dei conti ed anche sprovvisto di quello della competente commissione consiliare.
Il vero dramma è che il primo cittadino ammetta «la palese inesperienza della» sua «maggioranza». Aspettiamo atti conseguenziali di dimissioni ovvero di porre fine a questo scempio e non giustificare una dis-amministrazione che vede la nostra città in una débâcle totale.
Fdi – An segretario Luigi Simone, gruppo consiliare Raimondo Lima
Cor – coordinatore cittadino e gruppo consiliare Antonio Florio
Forza Italia – commissario Alfonso Mangione, gruppo consiliare Pasquale De Toma
Lista Insieme – Emanuele Tomasicchio

