In una lettera indirizzata al Presidente della regione Puglia Michele Emiliano, che avoca a sé anche l’assessorato alla sanità, a Giancarlo Ruscetti, direttore del Dipartimento promozione della salute, del benessere e dello sport per tutti ai direttori generali delle Asl di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Bat,il segretario generale della Uil di Puglia Bari e Bat, Aldo Pugliese, e il segretario generale della Uil-Flp Puglia e Bari-Bat Giuseppe Vatinno, scrivono:
«A quasi due mesi di distanza dalla firma dell’accordo-quadro tra Cgil, Cisl e Uil e Michele Emiliano, registriamo amaramente che nulla è cambiato rispetto agli accordi e alle priorità segnalate nell’accordo stesso. Anzi, la situazione generale della sanità in Puglia è addirittura peggiorata, impresa invero alquanto complicata, considerata la drammaticità del punto di partenza.
È un dato di fatto che le liste d’attesa continuano ad allungarsi, costringendo tanti cittadini a sostenere spese assurde per effettuare visite mediche in altre regioni italiane dove, evidentemente, il sistema sanitario gode di ben altra salute. Spesso, addirittura, come confermato da studi di settore, i pugliesi optano per non curarsi affatto, rinunciando, a causa di inefficienze conclamate, a un loro diritto sacrosanto. Il numero degli addetti, intanto, continua ad assottigliarsi e si chiudono strutture senza dare alternative serie sul territorio. La gestione dell’emergenza-urgenza non è certo degna di un Paese civile: i pronto soccorso a disposizione dei cittadini, specie in zone colpite duramente da emergenze sanitarie ed ambientali, sono sempre meno e sempre più affollati, il che ovviamente incide sulla qualità del servizio. Per tacere della novità del pagamento ticket, che ora gli abitanti di Bari e della provincia barese saranno costretti a pagare in un unico ufficio autorizzato nel quartiere San Paolo del capoluogo: immaginiamo il disagio di tanti anziani residenti nei paesi della periferia provinciale, da Monopoli a Corato, che per saldare i conti di un servizio inefficace, dovranno sobbarcarsi chilometri su chilometri, senza peraltro il supporto di un sistema di trasporti puntuale. Insomma, la pazienza e la capacità di sopportazione dei pugliesi è ormai oltre la soglia del buonsenso.
Alla luce di tutto ciò, chiediamo quindi un vostro sollecito intervento al fine di trovare soluzioni a una condizione a dir poco vergognosa e non più tollerabile, nonché per avviare una concreta attuazione di quanto previsto nell’accordo quadro sottoscritto il 12 dicembre scorso, rimasto purtroppo lettera morta».

