876 libri: «Un numero importante, per una amministrazione che sta provando a candidarsi come capitale, in Italia, della “Città che legge”, a dispetto di quello che si dice sul Mezzogiorno e in particolare sulla Puglia». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, intervenendo nel corso della presentazione dei nuovi progetti a villa Guastamacchia, dei quali abbiamo scritto ieri.
Il bibliopoint è un altro importante tassello messo a punto dall’associazione di promozione sociale “Bee-Bibliocar” che ha altri cinque punti di accesso, dalla periferia nord (farmacie Manno e Sant’Angelo), al centro (libreria Mondadori e farmacia De Nicolo) e fino alla periferia sud (libreria Miranfù a Pozzopiano).
«Questo è il sesto bibliopoint inaugurato in città - ci ha detto Enzo Covelli, promotore del progetto con la sua libreria Miranfù -. Il servizio è lo stesso di quello mutuato dalla biblioteca: iscrizione e tesseramento. Gli utenti poi possono rendere in prestito gratuitamente i libri. Differentemente dagli altri libri dei bibliopoint, questi sono destinati prevalentemente ad un pubblico adulto». A villa Guastamacchia si potranno trovare vocabolari, libri di divulgazione scientifica, volumi in lingua inglese, gialli, thriller e romanzi di ogni genere.
A rendere possibile tutto questo, anche la grande capacità di un ragazzo che ha molta dimestichezza con la matematica e il computer, Emanuele Raffaele: «Ho assegnato a ciascun libro i codici, in ordine progressivo. Poi ho registrato i libri al computer per poterli ritrovare. I codici servono proprio ad identificare univocamente un libro, perché ci sono libri anche con gli stessi titoli». Finora, in tutti i bibliopoint, Emanuele ha catalogato più di tremila volumi.
Federica G. Porcelli




