La fiaccolata per ribellarsi al racket è promossa ma adesso, nel momento in cui qualcuno propone di scendere in piazza, bisogna effettivamente verificare quale sarà il risultato concreto sul campo.
Infatti, negli ultimi tempi sono state due le analoghe manifestazioni organizzate e, per la verità, i risultati sono stati poco confortanti. Il 29 ottobre 2014, ad un anno ed un mese di distanza dall'omicidio di Otello Bagli in piazza Vittime 11 settembre, peraltro ancora impunito, la famiglia organizzò una fiaccolata non solo in memoria della vittima, ma anche in favore della legalità. «Chi sa, parli», fu l'appello ripetutamente lanciato e mai concretamente raccolto da alcuno: risultato vi parteciparono non più di 100 persone.
Ed il 20 settembre 2015, all'indomani dell'accoltellamento mortale di Biagio Zanni sul porto, vicenda su cui l'iter giudiziario a carico dei presunti responsabili è in piena evoluzione, il passaparola portò ad organizzare una fiaccolata che, anche a causa di una pioggia improvvisa e, probabilmente, della poca voglia di metterci la faccia, si trasformò in un semplice presidio in piazza Quercia, anche in quel caso alla presenza di poche persone. Il sindaco, Amedeo Bottaro, vi partecipò mentre, per Bagli, nessun rappresentante dell'amministrazione dell'epoca si ricorda fosse presente.

