È avvenuto nei giorni scorsi un incontro tra le due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Trani, Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, e l’assessore ai lavori pubblici di Trani Giovanni Capone, per, scrivono le due pentastellate «un confronto ed una verifica su alcuni degli aspetti che attengono alle opere pubbliche nella nostra città.
Prima questione: il sottopasso ferroviario di Via De Robertis. Rispetto agli incontri precedenti ci era intanto stata anticipata una novità in consiglio comunale (in risposta ad una nostra interrogazione) e non era stata positiva: il milione e mezzo di mutuo contratto (e sul quale stiamo pagando interessi) non risulta più sufficiente e sarebbe necessario il doppio della cifra».
Di questo la nostra testata aveva scritto qualche settimana fa.
«Abbiamo approfondito la questione ed in particolare servirebbero altri 500.000 euro per lo spostamento dei sottoservizi a causa di opere che non sono state previste dai progettisti incaricati, ed un ulteriore milione di euro quale contributo a favore di Rfi per la realizzazione di un sottopasso diverso da quello originariamente previsto (in virtù della seconda convenzione sottoscritta con Rfi dal Comune di Trani nel 2008, durante il secondo mandato Tarantini).
Dunque, a quanto ci riferisce l’assessore, l’amministrazione è alla ricerca di una soluzione alternativa che sia realizzabile all’interno di quella capacità finanziaria (il milione e mezzo del mutuo).
Per di più, a causa dei troppi mutamenti intervenuti in tutti questi anni, Rfi sta imponendo anche una nuova condizione: procederà ad elaborare la progettazione del sottopasso (da definirsi dunque se solo pedonale o anche veicolare) solo quando il Comune avrà completato lo spostamento dei sottoservizi, ed inoltre non potrà garantire una tempistica certa per la conclusione dei lavori.
A tal proposito ricordiamo che i progettisti che da più di dieci anni stanno lavorando alla soluzione del sottopasso e che hanno ottenuto qualche mese fa 80mila euro di onorario integrativo alla somma già percepita, ora si stanno occupando di valutare una soluzione alternativa, con conseguente estensione dell'incarico: abbiamo posto all’attenzione dell’assessore Capone questi extra costi da loro in precedenza non calcolati, e la perdurante mancanza di una adeguata indagine geologica.
Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro tra il Comune ed Rfi: proponiamo che l’amministrazione si confronti almeno con il Comitato di quartiere in un incontro pubblico per aggiornare i residenti sugli sviluppi, in modo che possano essere valutate tutte le eventuali alternative al progetto originario.
Una su tutte: l’apertura di due passaggi pedonali, uno su via De Robertis e l’altro in corrispondenza del sottopasso pedonale della stazione, magari verificando se le somme del mutuo ormai contratto possano essere utilizzati per l’acquisizione da Rfi dell’area deposito di via Togliatti per destinarlo a verde pubblico attrezzato».

