Con l'approvazione dello studio di fattibilità, affidato alla Italprogetti, di Bari, dal dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Di Donna, l'iter per la candidatura di Trani al finanziamento regionale per l'utilizzo delle acque reflue del depuratore comunale a fini irrigui si è praticamente concluso.
Il progetto, del valore di 6.900.000 euro, viene adesso proposto all'attenzione degli uffici regionali, che avevano ammesso Trani con riserva attendendo proprio lo studio di fattibilità per esprimersi in maniera ufficiale sulla ammissibilità del nostro comune al finanziamento.
Il progetto riguarda le infrastrutture per il pretrattamento, stoccaggio e riutilizzo delle acque reflue depurate. Tuttavia, per cancellare la riserva ed ottenere i fondi regionali previsti nell'ambito del Por Puglia 2014-2020, azione 6.4.3, era necessario trasmettere allo stesso governo pugliese, in tempi brevissimi, uno studio di fattibilità dell'intervento completo, anche, della quantificazione della spesa prevista e dei dati tecnici ed agronomici dell'intervento stesso.
Di conseguenza, la giunta comunale aveva formulato apposito atto di indirizzo al dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, perché predisponesse tutta la necessaria documentazione tecnica come richiesta dalla Regione Puglia, anche attraverso un affidamento di incarico professionale a tecnici esterni all'ente ed in possesso di adeguata e specifica professionalità.
Nel frattempo, la giunta comunale aveva approvato un avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di interesse rivolto a soggetti potenzialmente interessati all'iniziativa di utilizzo di acque reflue del depuratore comunale per uso irriguo ed ogni altro uso utile alla collettività.
Entro il termine previsto dal 27 dicembre sono pervenute tre manifestazioni di interesse, di cui una da un singolo cittadino, il signor Domenico Musicco, ed altre due da soggetti collettivi: il Consorzio agricoltori tranesi ed il Consorzio aziende lavorazione di marmo e pietre “Cogeser”.
Preso atto dell'interesse degli agricoltori e delle aziende del settore lapideo di utilizzare a fini irrigui ed industriali le acque reflue depurate provenienti dal depuratore comunale, a maggior ragione la giunta comunale ha ritenuto necessario accelerare sullo studio di fattibilità da trasmettere alla Regione Puglia entro il termine previsto.

