La volontà dell’amministrazione comunale di Trani è quella di contrastare la ludopatia e avviare un confronto costruttivo sul problema della diffusione della dipendenza da gioco d'azzardo, addivenendo ad un regolamento condiviso anche dagli imprenditori. È per questo che si è tenuta una riunione tra rappresentanti dell’amministrazione ed alcune figure apicali di Confindustria, Confesercenti, Confcommercio, Federazione italiana tabaccai (rappresentata al tavolo anche dai suoi referenti nazionali) ed Asl Bt.
«C’è stata da parte degli operatori del settore delle dipendenze e degli imprenditori massima disponibilità a collaborare – assicura Felice Di Lernia, assessore del Comune di Trani alla salute - . Convocherò poi attori sociali, quindi scuole, associazioni, al fine di creare un osservatorio all’interno del quale agire in maniera variegata, perché questo fenomeno non si potrà fermare adesso, ci accompagnerà per anni. Conto di organizzare entro fine febbraio una iniziativa pubblica all’interno della quale gli imprenditori prendano un impegno pubblico a rispettare una serie di regole. Non si può, ad esempio, fare finta che gli operatori non sappiano che nei locali adibiti a gioco ci siano molti minorenni. Io non posso impedire a qualcuno di giocare, né posso vietare agli imprenditori di fare investimenti nel settore, ma devo occuparmi delle persone fragili».
I poteri del Comune sono piuttosto limitati, quindi si interverrà fondamentalmente attraverso questi canali: la regolamentazione delle zone entro le quali possono essere aperte le sale slot (per esempio non possono essere ubicate a pochi metri dalle scuole, etc.); la limitazione degli orari di apertura; il contenimento del rilascio di autorizzazioni.
Federica G. Porcelli

