C'è un fermato per l'omicidio del 21enne Antonio Mastrodonato, avvenuto nei giorni scorsi. Si tratta di Giulio Vitolano, 32 anni, volto noto alle forze dell'ordine per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Ancora ignoto il movente dell'omicidio.
Mastrodonato era stato raggiunto da 4 o 5 proiettili mentre si trovava in via Superga, vicino ad una sala giochi. Subito dopo l'agguato gli agenti della Squadra mobile di Bari e del commissariato di Trani, con il coordinamento della Dda di Bari, hanno ascoltato persone che erano in compagnia del giovane e quelle presenti nella sala giochi.
Non è comunque certo che Vitolano sia stato fermato in quanto effettivo, unico responsabile dell'omicidio, poiché vi sono sospetti su una seconda persona, che avrebbe utilizzato l'arma o indotto Vitolano a farlo.
L'omicidio di Mastrodonato sarebbe legato ad una rissa avvenuta la sera precedente, in cui Vitolano avrebbe riportato ferite e contusioni di rilievo.
Peraltro, una lite nata non per i soliti «futili motivi», ma forse legata al mondo della droga: precedenti, in tal senso, gravavano sia su Mastrodonato, sia sulla vittima, figlio di Vincenzo Salvatore Mastrodonato, condannato ad otto anni e otto mesi di carcere per avere fatto parte di un gruppo che sequestrò un corriere della droga che aveva perso la merce e i soldi per acquistarla.


