Ha dichiarato di avere sparato per legittima difesa Giulio Vitolano, nel corso dell'interrogatorio in carcere in seguito all'omicidio di Antonio Mastrodonato, avvenuto l'altra domenica in via Superga. Vitolano, fermato lo scorso 16 febbraio, si sarebbe assunto la responsabilità del delitto, ma per legittima difesa, secondo quanto ha affermato davanti agli inquirenti.
Il primo a sparare sarebbe stato Mastrodonato e lui avrebbe reagito di conseguenza. Nella perizia balistica è emersa la presenza in zona di un bossolo diverso da quelli che raggiunsero la vittima, ma è anche vero che si tratta dello stesso calibro e, dunque, potrebbe avere fatto parte della stessa pistola utilizzata da Vitolano.
Peraltro, sempre secondo i rilievi, Mastrodonato sarebbe stato raggiunto dai colpi soprattutto nella parte posteriore del corpo, e questo farebbe ipotizzare che sia stato freddato mentre era in fuga.
Di conseguenza la tesi della legittima difesa, che alleggerirebbe non poco le responsabilità di Vitolano, in questo momento viene valutata dagli inquirenti con estrema prudenza.
(fonte, La Gazzetta del Mezzogiorno)

