All'odierno mercato settimanale, erano molti gli ambulanti che non hanno partecipato. Infatti, molti di costoro hanno preso parte alla manifestazione a Roma contro la direttiva Bolkestein. Diversi gli ambulanti che si sono diretti oggi a Roma dalle province di Bari e Bat per presidiare Montecitorio.
La direttiva prevede la messa a bando periodica di tutte le attività soggette a regimi autorizzatori e il divieto di dare vantaggio alcuno al prestatore uscente.
«Lo Stato non può annullare i diritti. Le occupazioni del suolo pubblico da parte dei commercianti ambulanti nei mercati non sono occasionali ma la conseguenza di atti notarili di acquisto di rami d'azienda, compravendita e donazioni. Su quegli atti notarili sono state pagate tasse, oneri e diritti di segreteria quindi né lo Stato né l'Europa possono violare o annientare quei diritti acquisiti.
Sarebbe una violazione del Codice civile, altrimenti dovrebbero risarcire coloro che verrebbero defraudati di quei diritti a causa dell’applicazione al settore della direttiva o come vorrebbe fare l'intesa dopo i primi dodici anni (che il Garante ha contestato e contesta nel metodo). Chi queste cose non le dice o le nasconde colpevolmente lo fa per convenienza, per opportunismo o per mancanza di conoscenza della delicatezza e del valore sociale oltre che economico della materia trattata. Oggi anche quelle stesse Organizzazioni di Categoria che credevano cose diverse da ciò che si sta rivelando, stanno invocando pubblicamente l’uscita del settore commercio sulle aree pubbliche dalla direttiva Bolkestein e questo è significativo e non va trascurato. Si sono accorte di quello che una decisione azzardata e non ponderata potrebbe causare quindi: non toccate il decreto Milleproroghe.
Successivamente, nei due anni di proroga della scadenza delle concessioni, ci sarà tutto il tempo necessario per gli approfondimenti e per studiare le strategie comuni per evitare danni di dimensioni storiche all’intero tessuto economico e sociale italiano. Chi oggi ha nelle sue mani il “potere” di decidere deve sapere queste cose» è quanto dichiarato da Savino Montaruli, coordinatore di CasAmbulanti Italia.
