«È assolutamente errato dire che “siamo ritornati al clima degli anni ’80-’90, con chiaro riferimento all’epoca Annacondia”». Così il Procuratore generale di Bari, Giuseppe Volpe, nel corso della conferenza stampa a margine dei quattro fermi per l'omicidio di Antonio Mastrodonato.
«Non siamo in presenza di fenomeni così strutturati come quelli di venti anni fa – ha aggiunto Pasquale Drago, procuratore aggiunto di Bari -. L’intervento è stato tempestivo e questo lascia ben sperare che questi nuovi fenomeni non diventino così radicali, strutturati, pericolosi, come quelli di venti anni fa. Ricordo a tutti che è stata organizzata a Trani una manifestazione per la legalità sabato 4 marzo, tesa a sollecitare tutti i cittadini ad assumere le proprie responsabilità e collaborare affinché la legalità sia diffusa in tutti i quartieri. Porterò il mio saluto».
Il capitano dei Carabinieri della Compagnia di Trani, Giovanni Alfieri, ha detto: «La rilevanza di questa operazione è stata strategica perché ha permesso di bloccare un gruppo criminale che si stava espandendo a Trani e nel nord-barese, e perché ha dato una risposta immediata ad un gravissimo delitto, quello del Mastrodonato».
Le cause di questi conflitti sarebbero da ricercarsi nella necessità di affermare il proprio dominio nella zona sant’Angelo – via Superga, per la riconquista del territorio dello spaccio di sostanze stupefacenti. Ma questo è ancora da chiarire.
Gli inquirenti non hanno potuto rispondere alle domande dei cronisti relative ad un eventuale collegamento con la sparatoria avvenuta qualche giorno fa in via Superga.



