Se già da tempo si era a conoscenza della data di sabato prossimo, 4 marzo, per realizzare la «Marcia contro la criminalità» adesso la notizia è che il 1mo ottobre, di ogni anno, sarà il «Giorno della legalità». Lo fa sapere il sindaco, Amedeo Bottaro, annunciando «l'istituzione di una data simbolica, ma strategica, per affermare il rispetto delle regole e rigetto di ogni forma di criminalità e, a maggior ragione, mafiosità».
Infatti, 1mo ottobre del 1991 fu eseguito il fermo di Salvatore Annacondia, il boss che per tutti gli anni '80 ed inizio anni '90 aveva spadroneggiato in città e provincia con un sistema tipicamente mafioso, professionalmente ben strutturato, e capace anche di insinuarsi, secondo quanto ipotizzato all'epoca dalla magistratura, nei gangli della pubblica amministrazione determinando lo scioglimento del consiglio comunale, per infiltrazioni mafiose, nel 1993.
La magistratura odierna tiene ben distanti lo scenario di ieri da quello di oggi, evitando di accomunarli poiché i gruppi recentemente emersi non hanno ancora quella forza strutturale che era propria del clan Annacondia. Peraltro, i recenti successi delle forze dell'ordine e di ben due procure, Trani e Bari, sinergicamente al lavoro per stroncare sul nascere racket, omicidi e tentativi di affermazione nel mondo della droga, hanno già prontamente assicurato alla giustizia numerosi soggetti e restituito una buona dose di serenità alla città.
Il primo cittadino, commentando i recenti fermi in merito all'omicidio di Antonio Mastrodonato, conferma e rafforza questo quadro: «Effettivamente, già un numero rilevante di persone è stato assicurato alla giustizia, e tutto questo in una piazza, come Trani, che continuo a ritenere ancora tranquilla, se confrontata con altre. Pertanto - giudica Bottaro -, c'è da essere quanto meno ottimisti, ma questo non significa abbassare la guardia».


