In quale maniera Trani vuole tenere i riflettori della prevenzione sempre accesi su eventuali, nuove recrudescenze del crimine? «Innanzi tutto il controllo del territorio - risponde il sindaco, Amedeo Bottaro -, che è quanto abbiamo chiesto ed ottenuto al tavolo delle istituzioni. Non è un caso che la città sia stata già destinataria di una misura di forte prevenzione, come quella denominata "Alto impatto", ed i sempre più serrati controlli, soprattutto nel fine settimana, ne sono la testimonianza».
Ma il Comune di Trani sta lavorando anche su un altro progetto, apparentemente di mero carattere tecnico, ma non meno fondamentale per agevolare le indagini in ogni campo: «Abbiamo chiuso con la Polizia di Stato - fa sapere il sindaco - un accordo per favorire il loro accesso all'anagrafe e, quindi, a tutti i dati in possesso Comune di Trani. E, soprattutto, stiamo trasferendo la centrale operativa della videosorveglianza, in questo momento allocata presso il solo Comando della polizia municipale, anche al Commissariato di pubblica sicurezza, così anche loro, in tempo reale, usufruiscano delle immagini».
Ed a proposito di telecamere, Bottaro ricorda anche «l'investimento per le periferie, con 250mila euro per tre chilometri che riguarderanno tutta la zona nord della città».

