Nel 2015, anno in cui la Tari è inesorabilmente aumentata per allinearla ad un contratto di servizio dai costi ben più alti rispetto agli anni precedenti, quasi il 28 per cento dei tranesi non l'ha pagata. Per l'esattezza, siamo in presenza di ben 6700 cittadini che hanno ignorato il tributo, fra i 24mila cui furono inviati gli avvisi di pagamento. Ovviamente si sta parlando degli utenti regolarmente registrati all'anagrafe tributaria d Palazzo di città, cui andrebbero aggiunti quelli totalmente sconosciuti.
Dunque, questa gran massa di contribuenti ha omesso di pagare il tributo determinando un ammanco, nelle casse comunali, di 3 milioni e mezzo di euro su un totale di 11 milioni. Pertanto, a seguito di tali accertamenti, il Comune sta per procedere all'invio, tramite raccomandata, degli avvisi di sollecito sui mancati pagamenti della Tari per il 2015, da versare in un'unica soluzione entro sessanta giorni dalla notifica.
Il dirigente dell'Area finanziaria, Angelo Pedone, dà atto che «per la realizzazione di questa attività è necessario procedere all'acquisizione del servizio utile all'elaborazione, stampa imbustamento e postalizzazione degli avvisi di sollecito, procedendo in economia mediante cottimo fiduciario sulla piattaforma del Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni. Per tale attività è stato previsto un impegno di spesa di 40mila euro, Iva compresa.
Nel frattempo lo stesso dirigente ha approvato, con un'altra determinazione, la lista di carico dello stesso tributo per l'anno appena trascorso. Sono state confermate le tariffe di quello precedente e fissato il gettito nella misura di 11.700.000 euro. Le utenze sono state suddivise in domestiche e non domestiche, secondo la classificazione approvata con regolamento comunale. La tariffa è composta da una quota fissa - determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per opere relative ad ammortamenti - ed una variabile, rapportata a quantità di rifiuti conferiti, modalità del servizio fornito, entità dei costi di gestione.
In tal modo viene assicurata la copertura integrale dei costi di investimento ed esercizio, compresi quelli di smaltimento. La tariffa è commisurata alla quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e tipologia di attività. La somma complessiva si determina attraverso un'imposta netta della Tari di 10.750.000 euro, un'addizionale provinciale di 537.000 ed un recupero dell'addizionale provinciale del 2015 di 107.000. Peraltro, nel provvedimento sono previste riduzioni ed agevolazioni per 506.000 mila euro, di cui 351.000 a carico della tariffa e 155.000 a carico del bilancio.


