Gli utenti di Amet «sfrattano» i turisti. Sul lungomare Chiarelli, nell'ultimo segmento compreso fra via Calatafimi, via Comneno e piazza Plebiscito, sono scomparsi gli stalli di parcheggio riservati ai bus ed apparse comune strisce bianche per il posteggio libero destinato a chi si reca presso gli uffici dell'azienda elettrica. Per i pullman restano disponibili, per il momento, gli stalli in via Comneno.
Tuttavia, il progetto dell'amministrazione comunale, per la nuova stagione turistica, è indirizzare unicamente i mezzi in piazza Gradenigo, per una sosta momentanea utile alla discesa dei turisti e, quindi, al successivo parcheggio dei bus vuoti in un'area loro riservata, in via Finanzieri.
Il problema è che la stagione turistica è già arrivata. Domani è 1mo marzo, e marzo è il mese in cui cominciano gli arrivi dei turisti, soprattutto dall'estero. Il timore è che ci si ritrovi con una piazza Plebiscito nuovamente intasata tra parcheggi a pagamento, parcheggi selvaggi e bus costretti a parcheggiare nel primo posto che capita, come già documentato lo scorso anno, ovviamente più volte.
In ogni caso, la soluzione adottata ha semplicemente legalizzato un comportamento, totalmente irrispettoso delle regole, andato avanti per anni. Infatti, proprio il parcheggio selvaggio sugli stalli riservati ai bus turistici aveva offerto una pessima immagine della nostra città e determinato non poche proteste proprio da parte degli addetti ai lavori, uno dei quali fu addirittura oggetto di un furto con destrezza a bordo di uno dei bus parcheggiati in quel luogo.
Nel frattempo è da immaginare che, nella giornata odierna, sarà rimosso il contraddittorio segnale di divieto di sosta e fermata posto proprio sulla palazzina di Amet e che in questo momento non avrebbe più senso tenendo conto del fatto che la segnaletica orizzontale, quel parcheggio, lo autorizza. Fanno eccezione gli ultimi dieci metri, inibiti ai veicoli come indicano le strisce trasversali che si restringono progressivamente.
Sempre all'incrocio con la piazza sono state installate le strisce pedonali in materiale termoplastico, del tipo Premark, già recentemente applicate in corso Vittorio Emanuele. Rifatta anche la segnaletica orizzontale intorno all'aiuola spartitraffico che prelude all'ultimo tratto di via Chiarelli.









