In via Mario Pagano, nel tratto compreso fra via Alvarez e via Sant'Agostino, due secchi ed una sedia sono stati posti sul ciglio della carreggiata per impedire il parcheggio di vetture (sebbene su quella pozione di strada viga un divieto di sosta e fermata) e, molto probabilmente, favorire quello di automezzi per la realizzazione di lavori.
Sul posto non si scorgono ordinanze temporanee disposte dal Comune, né tanto meno cartelli che indichino una qualsivoglia autorizzazione ad effettuare interventi. Ma ci troviamo in adiacenza alla palazzina che, 180 anni fa, fu la casa natale di Giovanni Bovio, oggi occupata da due nuclei familiari come già abbiamo avuto modo di riferire ieri.
E sempre ieri un cittadino ci aveva segnalato movimenti di carpentieri nei pressi dell'immobile, circostanza che sembra avvalorare la tesi di interventi in atto all'interno della palazzina e non già fuori, dove tutto sembra nello stesso stato di sempre.
A maggior ragione la domanda è se si sia davvero in presenza di lavori e, se sì, da chi siano stati autorizzati. Il sindaco, Amedeo Bottaro aveva preannunciato al Giornale di Trani il distacco delle utenze e l'ordinanza di sgombero dell'immobile, di proprietà comunale.
Nel frattempo, qualcosa lì dentro sembrerebbe si stia muovendo: cosa non è dato conoscerlo ma qualche indizio, molto «fai da te», evidentemente c'è.

