È slittato a mezzogiorno di domani, venerdì 24 marzo, il termine per presentare le manifestazioni di interesse in merito alla «selezione per la fornitura di sistemi per la riscossione della tariffa di sosta a pagamento mediante telefonia mobile e relativo sistema di controllo».
Lo fa sapere il presidente di Amet Spa, Antonio Mazzilli, motivando la decisione a causa di un blackout del sito istituzionale di Amet, avvenuto nei giorni scorsi, e che ha posto gli interessai che, ancora, non avessero aderito all'invito della società, nell'impossibilità di accedervi e proporre la propria offerta.
La data inizialmente prevista era quella di lunedì scorso, 20 marzo: poiché il portale dell'ex municipalizzata è rimasto offline per quattro giorni, i termini si sono riaperti per lo stesso periodo.
Una volta pervenute tutte le manifestazioni d'interesse, nonché ammessi gli operatori in regola con i requisiti previsti, ciascuno di essi avrà diritto alla vendita dei titoli. Amet incasserà direttamente le somme impegnate dagli automobilisti attraverso le operazioni effettuate sulle loro applicazioni, e riconoscerà ai fornitori un aggio non superiore al 5 per del valore del titolo, Iva compresa.
L'automobilista potrà scaricare una o più applicazioni di soggetti deputati al pagamento di parcheggi tramite applicazione e, dopo essersi registrato ed avere indicato numero di targa e sistema di pagamento preferito, dovrà soltanto avere cura di attivare il Gps del telefonino ed utilizzare la app nel momento in cui avrà parcheggiato e lasciato l'autovettura, senza neanche digitare l'orario, rilevato dal sistema.
La stessa operazione è richiesta al ritorno al veicolo, nel momento in cui si lascia lo stallo delimitato da strisce blu.
In questo modo il pagamento della sosta sarà puntuale e senza alcun sovrapprezzo

