Per lo spettacolo di Alessio Giannone, alias “Pinuccio”, che si è tenuto qualche settimana fa a Trani, il Comune ha impegnato 5mila euro, Iva inclusa. È quanto emerge da una determina, nella quale si legge che il sindaco, Amedeo Bottaro, aveva espresso atto di indirizzo favorevole alla realizzazione dello spettacolo, accogliendo la proposta dell’agenzia “70 & 40 di Raffaele Storelli & co.” di Bisceglie.
Le spese comprendono la prestazione artistica di Giannone, le attrezzature tecniche, la promozione pubblicitaria, l’affitto della sala ed i diritti della Siae (Società italiana autori ed editori). Il capitolo di spesa della somma è il 2552 denominato “Marketing territoriale festa patronale” del bilancio di previsione esercizio 2017.
L’amministrazione fece sapere che i biglietti non erano stati venduti ma consegnati: una parte, mediante l’Area dei sevizi sociali, alle persone che hanno partecipato ai “Cantieri sociali” e ai “Cantieri di cittadinanza”; un’altra parte, agli utenti della biblioteca comunale di Trani che nei mesi scorsi hanno usufruito con maggiore frequenza del servizio di prestito bibliotecario.
Inoltre, all’esterno del cinema, ci fu una esposizione di automobili a cura di uno degli sponsor della manifestazione, Gruppo Picca automobili.
In merito alla spesa, erano state sollevate polemiche da parte del consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia-An, Raimondo Lima, che scrisse: «L'amministrazione Bottaro ha deciso di spendere 5000 euro per lo spettacolo di "Pinuccio chiama" riservando (verificheremo anche questo) I biglietti ai meno abbienti. Era opportuno spendere 5mila euro di soldi pubblici in questa maniera? Era una spesa necessaria? Non avevate detto che i debiti lasciati dal centrodestra erano tali da non poter fare quasi nulla?, e continuate a sperperare danaro. Siamo sicuri che I biglietti che avete regalato sono stati destinati esclusivamente ai meno abbienti? Perché in passato criticavate i sussidi se ora gestite i servizi sociali regalando biglietti per uno spettacolo? Se proprio volevate regalare uno spettacolo ai tranesi perché non l’avete organizzato in piazza?».
Federica G. Porcelli

