«Il Comune di Trani ha un costo fisso di 6 milioni e mezzo l'anno, Iva compresa, per raccolta rifiuti, spazzamento stradale ed igiene urbana. E questi sono i servizi che effettua la società Amiu, secondo il contratto di servizio con il Comune. A questi costi, che sono fissi, si aggiungono quelli in aumento, e che riguardano lo smaltimento, fra Foggia e Massafra». Così il dirigente dell'Area finanziaria, Angelo Pedone, illustrando i motivi alla base dell'aumento della Tari per il 2017.
Nel 2016 Trani ha pagato 5.600.000 euro, ma il Pef dello scorso anno ne prevedeva 4.600.000. Da qui il debito fuori bilancio che il consiglio comunale si prepara ad approvare. Per il 2017, invece, quel milione è stato previsto e di conseguenza, il Pef chiude a 12.100.000 euro e la Tari aumenta dell'8 per cento, in soldoni 40 euro l'anno, da spalmarsi nella misura di 10 euro in più per ciascuna delle quattro rate previste.

