Non solo gli occupanti, ormai «storici», della casa natale di Giovanni Bovio non vanno via ma, adesso, nell'altra porzione di immobile comunale (che era stata rilasciata da una precedente coppia), si è insediata una donna.
E, così, il dirigente del Settore patrimonio, Giovani Didonna, ha dovuto emanare una nuova ordinanza di sgombero nei confronti di L.E, 58 anni, di Trani, della cui presenza hanno preso atto gli agenti della Polizia locale in un sopralluogo compiuto lo scorso 21 marzo.
La cittadina si è inserita negli ambienti che erano stati liberati da una coppia, M.C. e C.V., già oggetto di ordinanza di rilascio e che si erano convinti ad andare via dopo la notifica del provvedimento a loro carico.
Nella restante parte dell'immobile continua ad essere insediato un nucleo familiare composto di sette persone, di cui cinque minori, a carico delle quali vi è già un'ordinanza di rilascio dei locali i cui termini sono scaduti.
Tuttavia, nulla s'è ancora verificato. Non si hanno notizie di un eventuale affidamento dei minori ai servizi sociali né, tanto meno, di un'azione di sgombero forzoso da parte delle forze dell'ordine.


