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Consiglio comunale di Trani, alcuni consiglieri della minoranza chiedono le dimissioni del sindaco. Assenti Bottaro e quasi tutta la giunta

Con 25 presenti, alle 10.39 ha inizio il consiglio comunale odierno. Assente il sindaco.
«Faccio il consigliere comunale dal 1999 – ha detto Pasquale De Toma, di Forza Italia – ed è la prima volta che il consiglio viene convocato dopo la conferenza dei capigruppo». De Toma apre una pregiudiziale chiedendo che il consiglio non si tenga. Il presidente del consiglio comunale Ferrante spiega che sono state seguite tutte le procedure. La pregiudiziale viene messa ai voti e respinta dall’aula.
Iniziano gli interventi preliminari.

Zitoli: «Ci sono diversi fitti del Comune attivi sulle scuole, come quello di san Paolo e della Rodari. Non si stanno eliminando i costi (544 mila euro in sei anni) che potrebbero essere destinati alla refezione scolastica, al servizio di doposcuola, all’edilizia scolastica, alla videosorveglianza».

Merra: «Da diversi giorni leggiamo sui siti web delle discrepanze della maggioranza. Ci tiriamo fuori da queste questioni e non facciamo sciacallaggio politico. A distanza di due anni, questa amministrazione non ha prodotto nulla per la città. Non vengono pagate le ditte che hanno fornito servizi al Comune di Trani. I dipendenti di Amiu ancora oggi non hanno preso lo stipendio. I rifiuti oggi da Foggia sono tornati indietro».

Barresi: «Ci sono troppi problemi nell’ospedale di Trani, tra i quali quello dell’ortopedia. Vorrei essere affiancata dalla mia amministrazione. L’ospedale potrebbe essere un centro di eccellenza. Agli impiegati quali viene vietato di entrare nell'ufficio ragioneria, sia pure per lavoro. Questa disposizione è stata data in maniera abusiva dal dirigente». Barresi lamenta l’assenza di ascolto all’interno della amministrazione e della sua maggioranza.

Di Lernia: «L’aumento sulla Tari non è passata dalla commissione tributaria. L’affidamento diretto all’Amiu è illegittimo. Per quanto riguarda l’Amet, ci opporremo con forza alla dismissione dei servizi, che deve passare da un referendum. Dimettetevi perché è evidente che non siete in grado di gestire la cosa pubblica».
Lima si è presentato in consiglio comunale con un cartello che riprende un titolo di Radiobombo due anni fa: «Il sindaco dice che al consiglio comunale c’è un “teatrino” ma scappa come un coniglio. Penso che sia grave quanto affermato dal sindaco nella conferenza stampa. Se il sindaco ha il coraggio si dimettesse. Il 18 marzo il presidente del consiglio comunale sui social ha scritto “parlano di Amet quelli che non pagano le bollette”. Voglio sapere come fa a sapere chi non paga le bollette: ha un elenco? Non sono dati sensibili?». Lima chiede a che punto siano il piano delle coste, se Trani abbia intenzione di presentare il piano di dragaggio del porto, e si sofferma poi sulle cabine di metanizzazione. 

De Toma: «L’ex ospedale ormai sta diventando un ex poliambulatorio. Vi rendete conto che siamo in prossimità di Pasqua e chi ci viene a trovare vedrà un situazione disastrata per quanto riguarda le coste. Non entro nello specifico, chiedo a che punto sia la situazione delle coste, cosa si prevede. Nel Dup dell’Amet alla darsena avete dedicato solo quattro righe. Il recupero crediti dovuto dopo la verifica della lunghezza fuori tutto dei natanti è fermo e sembrerebbe che siano state perse delle somme. Se fosse così sarebbe un danno economico, ad oggi, da circa 150 mila euro». Infatti, era stato dato incarico ad un ingegnere per verificare le somme dei diportisti. L’ufficio tecnico quantificò circa 50mila euro in più da riscuotere nelle casse comunali, con una retroattività di 5 anni. «Il debito è salito – aggiunge De Toma. C’è una barca dichiarata di 7metri e mezzo ed è stata messa in vendita. Nell’annuncio di vendita che ho trovato su internet c’è scritto che la barca è 10 metri». Ultima nota di De Toma, sullo spettacolo di Pinuccio: «Era necessario spendere quei soldi?»

Florio: «Oltre venti interrogazioni a risposta scritta, abbiamo ricevuto risposta solo per una. C’è l’aumento della Tari ma il servizio di Amiu, e non mi riferisco alle maestranze ma a chi gestisce, è scadente. In Amet i dipendenti sono in continuo conflitto con la dirigenza».

Avantario: «Prendo le distanze dall’atteggiamento aggressivo di Lima nei confronti del sindaco, peraltro assente. Chiedo al presidente di evitare che queste cose accadano. Per quanto riguarda la sanità, apprendo delle notizie positive che riguardano la Bat, come quella del trapianto autologo e il malore ad un attore che è stato subito condotto in ospedale ad Andria ed operato. Gli ospedali grandi, ultraspecializzati, possono dare una migliore offerta clinica. Dobbiamo accettarlo».

Corrado: «È scoraggiante vedere questo consiglio comunale: è una mancanza di rispetto nei confronti di noi consiglieri. Dove sono l’assessore De Michele, Bologna. Di Gifico, appena nominata, cosa ha fatto?». Infatti, nel momento in cui parla Corrado, sono presenti tra gli assessori sono Lignola, D’Agostino e Capone. Assente il sindaco, e allontanatosi il presidente del consiglio. Di Gregorio rientrato in aula poco dopo. «Stiamo affrontando degli argomenti importanti per la città, e non c’è nessuno. Due anni di nulla. Non avete il concetto del ruolo della politica, questa è la verità».

Procacci: «C’è mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri con le numerose assenze e proprio il sindaco aveva detto che il consiglio comunale è un teatrino. Non abbiamo mai ricevuto risposte a tutto quello che abbiamo detto. Manca sicurezza in città, per non parlare dell’assenza di sicurezza nelle scuole. L’istinto sarebbe quello di fare quello che ha fatto il Movimento 5 stelle (abbandonato l’aula, ndr). L’unica cosa di questa amministrazione è stato il parco di via Polonia, ma c’erano dei finanziamenti privati che non so che fine faranno. Se il sindaco non è in grado di amministrare vada a casa».

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