Alle 10.46 inizia la seduta odierna del consiglio comunale, con 16 presenti.
Approvazione Dup. Relaziona l’assessore Lignola: «È un argomento formato da due parti: è stato costruito secondo la situazione dell’Ente. All’interno i singoli assessori hanno scritto quelli che sono i loro obiettivi. Per quel che riguarda la mia area, ho individuato l’obiettivo di attuare una chiarezza nel bilancio e nei contributi. Per quanto riguarda le partecipate, avremo un unico sistema di controllo che permetterà di facilitare la vita amministrativa. Le altre prerogative sono dei diversi assessori. Sono stati presentati degli emendamenti dai consiglieri, che l’amministrazione ha fatto propri. Parleremo delle partecipate in consiglio comunale senza prendere decisioni autonome, analizzando il piano di razionalizzazione presentato dalle stesse. La cosa essenziale del Dup è che discuteremo delle partecipate all’interno dell’aula».
Il presidente del consiglio, Ferrante, annuncia che gli emendamenti presentati saranno letti successivamente nella discussione.
Di Lernia: «Il documento sul Dup sarebbe dovuto essere stato presentato prima del bilancio, adesso diventa il documento cardine dell’azione amministrativa. Se la relazione previsionale programmatica costituiva un allegato del bilancio, adesso il Dup è il presupposto dell’approvazione del bilancio. Le tariffe sulla Tari sono state approvate in ritardo rispetto a quanto richiesto dalla legge, oggi siamo chiamati a approvare un bilancio che ha un emendamento sulla inefficacia della tariffa Tari. Per quanto riguarda il Dup, l’amministrazione aveva valutato la possibilità di dismettere alcuni servizi. Noi pensavamo che saremmo andati al voto sull’emendamento, sul quale avremmo votato favorevolmente. Chiediamo un consiglio comunale apposito per quanto riguarda il futuro della nostra partecipata Amet ed un referendum, perché nel 1907 l’Amet era stata impiantata con un referendum dei cittadini quindi la dismissione dell’Amet sarebbe dovuta essere scelta da un referendum, non da una giunta o da un consiglio». Il Movimento 5 stelle annuncia così voto contrario.
Procacci: «Il Dup è stato approvato troppo in ritardo. Tra le tante chiacchiere di questa amministrazione, anche nel Dup quando si parla dell’Amet, è stato inserito un incarico di consulenza esterna. Nel Dup ci sono delle opere che sono finanziate dalla Regione, ma trovano spazio sul bilancio regionale? Non è veritiero, ve ne assumerete le responsabilità e lo approverete».
De Toma: «Per quanto riguarda il territorio e la mobilità, sul Dup si parla della mobilità sostenibile, ma il caos di questi giorni lo avete visto? Questo risultato, è scritto, verrà raggiunto grazie alla costruzione di opere, ma dove sono? Problema rifiuti, io l’ho definito una delle più grosse vergogne politiche che stiamo vivendo. Voi avete il 20, 30% della responsabilità: abbiamo un assessore regionale all’ambiente e sulla discarica ci saremmo aspettati tempi più veloci. Sul Dup non scrivete niente sulla chiusura del ciclo dei rifiuti. Fruibilità della costa: ci aspettavamo dei risultati. Vorrei sapere dall’assessore Bologna che cosa intende fare per la costa. Tra quattro giorni scade la presentazione del progetto per il dragaggio, lo avete presentato?. A che punto siamo con il recupero dei fondi sulla refezione scolastica?».
Cinquepalmi: «Mancano impianti di videosorveglianza nelle scuole, tutti i finanziamenti regionali sulla programmazione scolastica sono inseriti nel Dup, ma è solo un sogno. Quello che avete deciso fino ad oggi sull’Amiu è oggetto di verifica. Avete speso tempo e soldi, per le costose consulenze e perché attendiamo risposte sul futuro dell’azienda. Si sarebbe potuto dare un atto di indirizzo per l’aumento della raccolta differenziata. Chiariteci una volta per tutte le tariffe Tari».
Tomasicchio: «Vi siete ridotti all’ultimo momento e quindi non mettete nelle condizioni noi consiglieri di svolgere con i necessari approfondimenti il loro compito. Mi fermo ma devo dire che tutto ciò di cui andiamo a discutere è afflitto dal vizio di illegittimità derivata per l’illegittimità che affligge gli atti adottati il 3 aprile: si trattava di votazioni fatte in assenza del numero legale. Questa seduta di consiglio comunale, pur avendo riscontrato il fatto che era venuto meno il numero legale, si è celebrata regolarmente fino alla conclusione dei lavori. Abbiamo due orientamenti della dottrina: uno che dice che andava considerato deserto, l’altro che dice che è impossibile scioglierla ma bisogna andare avanti. Il primo emendamento è quello sostenuto dal segretario generale, il secondo sostenuto a Gravina nel 2001 dallo stesso dottor Casalino in un consiglio comunale: è sempre lui che ha sostenuto questo emendamento, il contrario di quello che ha detto in questa seduta?»
Lima: «Prendiamo atto del fatto che la maggioranza si è ricompattata, quindi i dissidenti sono incoerenti. Per quanto riguarda l’Amet, da una parte si parla di dismissione, dall’altra no. Il Dup mi sembra un copia incolla di altri documenti».
Briguglio consegna a Ferrante un foglio in cui chiede le dimissioni dei consiglieri, firmandolo. «Per il momento non lo ha firmato nessuno - ci ha detto Briguglio -, questo significa che i consiglieri di opposizione sono i primi attaccati alla poltrona».
Corrado: «Nel 2019 ci sarà la fine del mercato tutelato, che avete intenzione di fare? Sulla darsena, si va sempre in proroga, perché dalla prima amministrazione Tarantini c’era una cooperativa che gestiva quel servizio e allora si decise di dare il servizio ad Amet. Di fatto, c’è un contratto atipico perché né Amet né Comune possono investire. Si sarebbe potuto dare in house il servizio, così il Comune poteva guadagnare qualcosa. Stesso discorso si sarebbe potuto fare per i parcheggi. Inoltre, non si è trovata alcuna soluzione per i pullman, che in questo periodo invadono la nostra città. Potremmo poi parlare anche della biblioteca, dei musei, pensiamo a cosa è diventata oggi la biblioteca grazie a chi ha investito nella cultura. Per esempio, vogliamo costringere il proprietario dell’area ex Angelini a bonificare l’area, che è un pericolo per tutti, e che potrebbe essere utilizzata per la cittadella giudiziaria? Potrebbe diventare anche una area di parcheggio di sosta. Non stiamo chiedendo chissà che cosa».



