L'ultima trovata delle ditte di trasloco è affiggere ordinanze «farlocche» per fare credere di essere in regola. È quanto è accaduto in via Almirante, nei giorni scorsi, quando una delle imprese che svolgono il servizio di trasferimento di beni mobili da un'abitazione all'altra ha utilizzato un'ordinanza del Comune di Molfetta facendola passare per un provvedimento di quello di Trani.
Un residente, però, si è però preso la briga di leggere attentamente il testo, scoprendo che si era in presenza di una via non presente nella toponomastica cittadina e, soprattutto, firmata da autorità comunali non di Trani. Il nastro adesivo ed il posizionamento su un segnale di divieto di sosta sono serviti a mascherare meglio l'inganno, ma questo denota quanto, ancora una volta, a Trani si operi spesso in barba alle più elementari regole scritte e non scritte.
Va da sé che, nella maggior parte dei casi, l'albo pretorio del Comune di Trani pubblica ordinanze, relative ad occupazioni della sede stradale per traslochi, ma soltanto per la durata di un giorno o, meglio, anche poche ore, quelle sufficienti a svolgere le operazioni. In questo caso, i responsabili avevano preteso di riservarsi, con quel falso provvedimento, addirittura tre giorni di spazio tutto a loro disposizione.


