A determinare l'approvazione del bilancio di previsione, e soprattutto il voto favorevole dei consiglieri ex dissidenti, che non avevano votato il Piano economico finanziario di igiene urbana e l'aumento della tariffa, è stato un emendamento proposto dal sindaco, Amedeo Bottaro, con l'avallo del dirigente dell'Area finanziaria, Angelo Pedone, per la compensazione con maggiori entrate di quelle che non sarebbero giunte attraverso la stessa Tari.
Pertanto, la tassa sui rifiuti resta quella del 2016, senza aumenti per i cittadini, ma nel frattempo si sono individuate voci di entrata che andrebbero a compensare quella mancata somma. L'emendamento garantisce, così, l'equilibrio di bilancio.
In particolare, al titolo I, la categoria Tari viene decrementata di 952.487,12 euro, per renderla compatibile e coerente con la previsione dell'esercizio precedente, appunto sulla base delle tariffe previgenti che ritornano in vigore dopo il mancato aumento.
Questo dato viene rettificato in spesa dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, nel quale era stata prevista una svalutazione del 24,4 per cento, per cui viene rettificato il fondo Tari di 136.281,86 euro. Quindi, il saldo tra entrata e spesa è di 816.205,26 euro di minore entrata.
Questa minore entrata viene compensata, nella proposta di emendamento approvata, attraverso l'istituzione di un una tipologia di spesa relativa ad un contributo dello Stato per l'utilizzo palazzo Torres, sede degli Uffici giudiziari, per un importo di 53.000 euro.
Altro capitolo di spesa che viene creato è un contributo regionale, a ristoro dei maggiori oneri sostenuti per il conferimento dei rifiuti solidi urbani, di 250.000 euro.
Sempre in entrata, come contributo corrente, viene prevista un'altra somma di 378.833,74 euro quale contributo dello Stato, per il ristoro delle spese sostenute dai Comuni sedi di uffici di giudiziari, per il periodo 2012-2015.
Infine, viene previsto un rimborso dello Stato per il trasferimento compensativo dell'Imu in immobili ad uso produttivo, anno 2016, per 134.371,52 euro.
Il totale, di 816.205,26 euro, ripristina il pareggio di bilancio, «sterilizzando così l'inefficacia delle tariffe Tari - ha spiegato in aula il dirigente -. Peraltro l'inefficacia, qualora in sede di riequilibrio di bilancio dovessero emergere situazioni di squilibrio, l'amministrazione potrà ripristinare le tariffe che sono state rese inefficaci, avendo tempo fino al 31 luglio, per ripristinare al 100 per la copertura della tariffa, che comunque viene spostata a 1mo gennaio 2018».


