Una sciagurata bravata. Può essere solo questo il motivo alla base dell'incendio avvenuto questa notte, della porta della chiesa di Santa Maria de Russis, oggi San Giacomo, edificio religioso del XII secolo, uno fra quelli di maggiore pregio della nostra città.
Ignoti hanno probabilmente utilizzato materiale infiammabile, determinando il rogo della porta di legno della chiesa romanica. Il manufatto è nella sede, ma sostanzialmente distrutto, mentre non sembra che il fuoco abbia interessato parti interne della chiesa, sebbene abbia annerito gran parte dello stipite ed alcuni dei fregi del portale.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell'ordine. Pochi i cittadini che si sono resi conto in quello stesso momento di cosa stesse avvenendo. Stamani una residente ha potuto constatare quanto accaduto soltanto nel momento in cui, affacciatasi al balcone, ha percepito all'olfatto la puzza di bruciato che ancora si sentiva diffusamente in zona.
Numerosi erano stati gli atti vandalici nel corso degli ultimi anni ai danni del patrimonio monumentale della città, non risparmiando neanche le chiese. Quello più grave era stato determinato dalla rottura di uno dei leoni stilofori della cattedrale di Trani, ma anche nell'area del portale della stessa erano state rilasciate e scritte con lo spray, e non meno volgari erano stati gli episodi ai danni della sinagoga Scolanova.
Quello di Santa Maria de Russis, però, rappresenta il culmine del vandalismo gratuito, un attacco al cuore della storia della città ed ai danni di una chiesa che poco basterebbe per valorizzarla ed invece, ogni giorno, è sotto attacco anche di chi parcheggia le proprie vetture sul marciapiede adiacente la scala di ingresso di questo bene inestimabile, oggi finito alla mercé dell'ultimo dei depravati.











