Uno degli attacchi più crudeli al cuore della storia di Trani avvenne il 18 luglio 2006, quando ignoti mozzarono uno dei leoni stilofori del portale d'ingresso della basilica superiore della Cattedrale di Trani, risalente al XII secolo.
La scultura fu oggetto di un risanamento conservativo ad opera della Soprintendenza e, soprattutto quell'episodio, determinò la scelta dell'amministrazione comunale dell'epoca, retta dal sindaco Pinuccio Tarantini, di chiudere al traffico e pedonalizzare stabilmente le aree adiacenti la cattedrale.
Il 7 luglio 2011 le absidi della cattedrale furono deturpate da frasi d'amore rilasciate con lo spray dai soliti ignoti.
Il 14 giugno 2009 toccò alla sinagoga Scolanova essere profanata: spray, urine, conati di vomito e resti di consumazioni lungo la scalinata di accesso e dinanzi all'ingresso dell'edificio religioso.
Il 18 marzo 2012, ancora scritte sulla cattedrale, e questa volta con spray di colore rosso e blu nella zona del portale d'ingresso.
Il 29 dicembre 2013 furono deturpati il leone stiloforo e l'ingresso della chiesa di Sant'Agostino.






