«Non una protesta, ma un momento di confronto con i cittadini. Noi abbiamo sviluppato delle idee concrete che, se l'amministrazione fosse interessata a prendere in considerazione, porterebbero un giovamento per tutta la città e,soprattutto, sarebbero a costo zero per l'ente pubblico e consentirebbero all'utenza di risparmiare».
Così Teresa De Vito, presidente del comitato Bene comune, nel corso della manifestazione organizzata ieri mattina in piazza della Repubblica. Gazebo, striscioni, slogan e tanta informazione ai cittadini che si lamentano dell'alto costo della Tari, a fronte di un servizio considerato inadeguato.
Quali, allora, le proposte? «Incentivare l'uso dell'isola ecologica di via Finanzieri - risponde De Vito - che abbiamo ma si sfrutta poco. Pochi sanno che il ritiro dei rifiuti ingombranti è gratuito e, come fanno in altri comuni, si può incentivarlo ancora di più assegnando una specie di premialità, in termini di sconto sulla Tari ai cittadini che vi portino vecchi elettrodomestici, mobili e tanto altro ancora. Sarebbe un'autentica raccolta punti, come si fa al supermercato».
Il comitato sta incontrando gli organismi di quartiere «per compiere un'opera capillare di sensibilizzazione - fa sapere De Vito -. Lo stesso stiamo facendo nelle parrocchie, nelle scuole e nelle attività commerciali, in modo che tutti si sentano responsabili. Basti pensare anche al compostaggio domestico, una risorsa incredibile che non viene sfruttata per nulla. Eppure potrebbe essere facilmente appannaggio di tutti quelli che hanno un giardino ed il Comune dovrebbe incentivare. È importante farlo per i vantaggi che determina dal punto di vista ambientale ed economico, e questa è la gestione dei rifiuti che a noi piace, più sostenibile, più a misura di cittadino».
Quanto alla discarica, di cui proprio nelle ultime ore l'amministrazione comunale ha diffuso le foto relative ai lavori in corso di messa in sicurezza, con particolare riferimento alla copertura dei primi due lotti, il Comitato bene comune si mantiene prudente: «Fa piacere che ci si stia muovendo - dice De Vito -, ma le coperture sono state definite provvisorie, mentre invece ci saremmo aspettati che almeno i primi due lotti si fossero chiusi definitivamente. Fermo restando tutto quello che c'è da fare nel terzo, e che ancora non ci sembra si sia visto».







