«Quante bugie sulle Tari». La tassa sui rifiuti è un altro argomento toccato nel corso della conferenza stampa di stamani del movimento Trani a capo, che critica l’atteggiamento dei cosiddetti “consiglieri dissidenti”, ossia i consiglieri di maggioranza che non hanno votato l’aumento della Tari nel corso della seduta del 31 marzo 2017.
«Hanno fatto affiggere un manifesto in cui sono scritte cose non veritiere. Mentono sapendo di mentire» ha detto il portavoce, Antonio Procacci.
«Loro non sono riusciti a far aumentare la Tari – sostiene il consigliere Aldo Procacci -, perché le tariffe sono state portate tardivamente in consiglio comunale, quindi oggi non c'è rispondenza tra il costo del servizio in Pef e le tariffe Tari. La Tari aumenta perché non c'è la raccolta differenziata, perché non è stato fatto niente. Arriverà l’ultima rata a sorpresa, si saprà alla fine quanto dovremo pagare».
«Non è stata fatta partire la raccolta differenziata – aggiunge Antonio Procacci -, però poi l’amministrazione attiva un progetto nelle scuole con una spesa di 9mila euro in favore di Legambiente», come questo organo di informazione aveva scritto.
«Legambiente a livello nazionale fa un lavoro encomiabile, però sia chiaro che non possiamo più tollerare certe situazioni. Cominceremo a scrivere anche sui rapporti tra questa amministrazione e alcune associazioni perché ci sono alcune associazioni che stanno arrivando al limite della decenza. Non mi riferisco a questi 9mila euro, anche se ritengo che l’amministrazione avrebbe potuto risparmiarli, anche perché poi altre volte i soldi non li trova, ma 9mila euro per gli amici degli amici si trovano sempre».
Federica G. Porcelli



