Da potenziale luogo del cuore a discarica a cielo aperto. La chiesa di San Domenico precipita sempre più nel degrado, anche a causa dell'inciviltà. Ma di certo, e soprattutto, perché si continua a non fare nulla per rilanciarla.
Le immagini che vi mostriamo documentano lo stato di sporcizia che si è determinato fra le impalcature di tutela della facciata dello storico edificio religioso di piazza Plebiscito, di proprietà del Comune di Trani.
Come è noto, quei tubi innocenti non sono il segno di un intervento in corso per la messa in sicurezza e risanamento del prospetto principale della chiesa ma, semplicemente, una tutela per evitare che il distacco di materiale lapideo non determini problemi per la pubblica incolumità.
Così facendo, le impalcature sono lì da anni e questo ha determinato la loro inevitabile trasformazione in ricettacolo di rifiuti, ma anche luogo di rilascio di urine e resti di consumazioni e quanto altro sia in deciso contrasto con quello che è pur sempre un edificio religioso, in cui tutt'ora si pratica il culto.
Oltre il danno, la beffa per la quale Amiu ha fatto sapere che sotto i ponteggi non puoi intervenire, perché si tratta pur sempre di «area di cantiere». All'esterno, invece, gli operatori ecologici fanno il loro dovere, ma quello che lascia la gente, troppo spesso, supera la loro capacità di rendere il luogo il più decoroso possibile.




