«Tutti uguali nella forma e nel colore, che sarà il bianco». I dehor al porto e nel centro storico cominciano a delinearsi e saranno oggetto, nei prossimi giorni, di una conferenza dei servizi in cui amministrazione comunale ed associazioni di categoria parleranno anche dell'istituendo Piano del commercio.
Ad anticiparlo, l'assessore al ramo, Ivana D'Agostino, a margine di un convegno tenuto nei giorni scorsi presso la biblioteca comunale.
Piazza del Ferrarese, a Bari, è solo lo spunto di partenza ma non il modello da seguire: «Ci siamo detti di non copiare nessuno - fa sapere D'Agostino - ed abbiamo deciso direttamente noi sia le strutture, sia le dimensioni. Quindi, tracceremo una planimetria che già comprenderà le dimensioni, quale estensione possano occupare e dove e dove poterli effettivamente collocare. In altri punti, invece, sono previsti solo paraventi, ovvero tavolini ed ombrelloni, perché poi non tutti vogliono il dehor vero e proprio».
La certezza è il colore bianco, il più naturalmente accostabile al mare ed alla pietra di Trani. Di sicuro, dopo dieci anni di attesa, Trani si accinge a dotarsi di un nuovo ed aggiornato regolamento per le attrezzature esterne dei locali e, già da tempo, è stata inviata in Soprintendenza la bozza definitiva del nuovo regolamento che disciplina le occupazioni di suolo pubblico con arredo urbano.
L'altra novità saliente compresa nella bozza di regolamento riguarda la possibilità, per gli esercenti, di richiedere l’occupazione per un periodo di almeno cinque anni, abbattendo così i limiti della stagionalità ed ammortizzando i costi da sostenere per l'allestimento del dehor.
Previsti anche dei correttivi per ciò che concerne le tipologie di materiali, strutture e finiture degli elementi di arredo. Inoltre, circostanza tutt'altro che secondaria, scompariranno le fioriere utilizzare come delimitatori di spazio, spesso in maniera furbesca spostandole in modo da guadagnarne abusivamente.
