Da almeno due giorni il quartiere di Capirro è senza linea telefonica e, di conseguenza, è inutilizzabile anche il servizio Adsl. È lo spiacevole risultato di un furto di cavi aerei avvenuti lungo la ex 74esima strada a denominarsi, ribattezzata via di Villa Friuli ma ancora nell'attesa del relativo decreto prefettizio.
Secondo quanto si è appreso, nella notte tra giovedì e venerdì ignoti hanno tagliato ed asportato alcune centinaia di metri di cavo telefonico della linea aerea di Telecom, collocato presso quella strada del cosiddetto «Capirro II». Notevoli i disagi per decine e decine di famiglie, soprattutto per coloro che utilizzano la linea telefonica per scopi lavorativi. Il problema è stato prontamente segnalato a Telecom, mentre del caso si occupano gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza.
I residenti, sempre più esasperati, ancora una volta denunciano la situazione critica della strada in questione che, oltre a non essere per nulla asfaltata e, dunque, quasi del tutto impercorribile, è sprovvista di pubblica illuminazione, circostanza che favorisce il conferimento di enormi quantità di rifiuti ingombranti e, come accaduto in questo caso, anche autentiche azioni criminose che determinano l'interruzione di un pubblico servizio. L'amministrazione comunale, più volte sollecitata, finora non ha risposto con interventi risolutivi, inasprendo lo stato d'animo dei residenti che, peraltro, chiedono maggiori controlli delle forze dell'ordine nelle ore serali e notturne.
L'estensione del disservizio è particolarmente ampia, ma si sono salvati, per fortuna, il casello autostradale e la sede della Polizia Stradale presso la stessa area, poiché serviti da una linea autonoma della società Autostrade per l'Italia. Quello che più risalta, paradossalmente, è che il danno procurato è nettamente superiore al valore di quanto asportato. Infatti, il cavo reciso è un cosiddetto «multicoppia», che vale davvero molto poco. Ogni filetto è isolato e, quindi, la maggior parte del peso è rappresentato dalla gomma, ma il rame contenuto all'interno è pochissimo. Pertanto, al mercato nero, il risultato sarà alquanto scarso mentre, invece, i disagi inenarrabili.
E pensare che più di una volta, nella zona, erano avvenuti anche furti di cavi elettrici e trasformatori nelle cabine. Amet, però, nel tempo si è attivata sostituendo il rame con l'alluminio e ponendo sistemi di allarme in ciascuna cabina di alimentazione, circostanze che hanno in qualche modo fatto rallentare i reati contro il proprio patrimonio ed le conseguenti interruzioni della fornitura elettrica.


