Si insedierà ufficialmente oggi il neo procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Antonino Di Maio: in mattinata leggerà il giuramento nell'aula di Corte d'assise di Palazzo Torres. Pochi minuti per assolvere al rito e, poi, un saluto ai colleghi della Procura prima di mettersi al lavoro come successore di Carlo Maria Capristo, che aveva terminato l'incarico ad aprile dello scorso anno.
Da allora, a reggere l'ufficio, è stato l'aggiunto, Francesco Giannella, che nel frattempo si prepara a trasferirsi alla Procura di Bari, sempre in qualità di aggiunto, al posto del tranese Pasquale Drago.
Ancora da definirsi il nuovo procuratore aggiunto di Trani: infatti, nonostante la competente sezione del Csm avesse indicato tale figura in Achille Bianchi, già sostituto procuratore a Trani negli anni scorsi, il plenum non ha poi ratificato tale espressione, a differenza di quanto era venuto proprio con Di Maio.
51 anni, proveniente dalla Procura di Roma, nella quale era sostituto, Di Maio è chiamato a dirigere un ufficio da una parte prestigioso e, dall'altra, non privo di problemi a cominciare dalla necessità di integrare l'organico con due nuovi sostituti al posto di Luigi Scimé ed Antonio Savasta, nel frattempo trasferitisi ad altri uffici. L'inchiesta di maggiore rilevanza che Antonino Di Maio eredita è quella relativa allo scontro fra treni dello scorso 12 luglio: a distanza di quasi un anno dalla tragedia il pool di magistrati, coordinato proprio dall'uscente Francesco Giannella, ancora non ha chiuso le indagini.

