Come anticipato, si è insediato oggi il neo procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Antonino Di Maio.
Il presidente del Tribunale, Antonio De Luce, ha letto la formula per la cerimonia di insediamento del neo procuratore. De Luce ha poi abbracciato Di Maio formulandogli i suoi auguri. Poco dopo, a nome dell'Ordine degli avvocati, l'avvocato Mario Malcangi ha dato il benvenuto al neo procuratore da parte del foro di Trani.
Successivamente Di Maio, affiancato dall'ormai ex procuratore aggiunto Francesco Giannella, che ha diretto l'ufficio negli ultimi 14 mesi, ha incontrato i giornalisti, richiamandoli sulla loro funzione «tanto doverosa quanto corretta di filtro fra la Procura e la collettività».
«Non mi piace – ha detto Di Maio - la giustizia-spettacolo, perché la giustizia si fa con gli atti di indagine e processuali. Allo stesso modo vorrei che l'informazione si basi sempre su dati concreti e senza fare scandalo. Lavoreremo sicuramente in sinergia e comunque posso affermare che il mio impegno sarà quello di mantenere il basso profilo. Voglio che questa procura proceda pedalando a testa bassa».
Rispondendo a una domanda dei cronisti circa le accuse mosse alla Procura di Trani in quanto “procura dei veleni”, Di Maio non ha risposto specificatamente, ma si è limitato ad affermare che «i veleni ci sono più o meno ovunque in tutte le procure, e non mi pare che quella di Trani sia fra quelle maggiormente degne di attenzione da questo punto di vista. È un ufficio efficiente ed efficace e noi vorremmo continuare a condurre il lavoro nello stesso solco di chi mi ha preceduto».
Con riferimento all'inchiesta sulla tragedia ferroviaria di quasi un anno fa, Di Maio ha fatto sapere che potrebbe prendere il posto di Francesco Giannella al vertice del pool di magistrati che sta indagando sul disastro del 12 luglio 2016. «Per il momento posso soltanto affermare - ha detto il procuratore - che la Procura di Trani ha lavorato con il massimo scrupolo sulla vicenda e che giungeremo a risultati rapidi precisi e tali da sostenere l'accusa in giudizio».
Francesco Giannella si è limitato a ringraziare il neo procuratore per l'attestazione di stima e il riconoscimento del lavoro svolto e ha detto di «essere felice del lavoro che si è fatto e soprattutto del fatto di lasciare la direzione dell'ufficio nelle mani di un amico e collega di grande professionalità e spessore umano».


