Indagano gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza in merito alla pistolettata che si è verificata nel primo pomeriggio, in via Superga, nei pressi dell'intersezione con via Andria e piazza Vittime 11 settembre.
Oggetto dei colpi di arma da fuoco, di cui non si conoscono per il momento né la quantità, né il calibro, il fabbricato presso cui, già nei mesi scorsi, si era verificato un tentato omicidio risoltosi con la fuga del responsabile e le indagini e gli approfondimenti dei carabinieri sulla vittima designata scampata all’agguato, volto comunque noto negli ambienti della criminalità.
L'episodio si inserì in un contesto di crescente tensione che aveva visto, nei giorni precedenti, l'omicidio di Antonio Mastrodonato e, nei successivi, la definizione delle indagini relative allo stesso fatto di sangue con i provvedimenti spiccati dai magistrati della Procura di Bari, cui il caso fu affidato per le implicazioni di carattere mafioso.
Il tentato omicidio di via Superga era finito, pertanto, quasi relegato in secondo piano, ma la circostanza che oggi vede lo stesso luogo oggetto di una nuova pistolettata e, dunque, di un ennesimo fatto di cronaca, fa riemergere interrogativi ed accrescere nuovamente la tensione.
Peraltro, il fatto si inserisce all’indomani delle prime dichiarazioni rese da Vito Corda, nel carcere di Araino Irpino in cui è ristretto per ipotesi principalmente legate alle estorsioni in città, in qualità di aspirante collaboratore di giustizia. Le sue rivelazioni starebbero da una parte chiarendo il quadro degli inquirenti, dall’altra provocando reazioni da parte di chi teme, adesso, di essere più che mai chiamato in causa.

