«Il commissario regionale per la gestione dei rifiuti ha notificato il provvedimento per il riconoscimento, al Comune di Trani, di un finanziamento di 1.096.000 euro. Precisamente, 696.000 euro per i maggiori costi sopportati durante il 2016 per lo smaltimento dei rifiuti e per il prossimo avvio della raccolta porta a porta, e di 400.000 euro per un centro di raccolta rifiuti».
A riferirlo è il consigliere comunale di maggioranza Giacomo Marinaro, del Pd, che dà atto del fatto che «questo grande risultato va ascritto sicuramente al lavoro iniziato all'indomani del mancato aumento della Tari ed alla collaborazione tra persone di grande spessore umano e politico quali il commissario regionale dei rifiuti, il governatore Emiliano, l'assessore regionale Santorsola ed il presidente della Commissione ambiente, Caracciolo. A loro il nostro ringraziamento, soprattutto per avere non solo intavolato un dialogo proficuo con la nostra amministrazione, ma anche perché, nei prossimi giorni potranno arrivare altre notizie favorevoli. La sinergia con la Regione Puglia è di vitale importanza - conclude Marinaro -, e noi ci impegneremo affinché Trani abbia sempre voce in tale consesso».
Peraltro, il dirigente dell'Area finanziaria, Angelo Pedone, aveva dichiarato in consiglio comunale di prevedere, a parziale copertura del mancato aumento della Tari, un contributo regionale, a ristoro dei maggiori oneri sostenuti per il conferimento dei rifiuti solidi urbani, di 250.000 euro.
L'annunciata maggiore disponibilità di fondi, vale a dire i citati 696.000 euro, avvicinerebbe di molto il raggiungimento del pareggio di bilancio: infatti, il saldo negativo di partenza, per il mancato aumento della Tari, è di 816.205,26 euro e, pertanto, resterebbero da coprire 120.000 euro.
Ma ci sarebbero altre entrate previste nella manovra compensativa annunciata per raggiungere, e superare, quei restanti 120mila euro: un contributo dello Stato per l'utilizzo palazzo Torres, sede degli Uffici giudiziari, per un importo di 53.000 euro; un'altra somma di 378.833,74 euro quale contributo dello Stato, per il ristoro delle spese sostenute dai Comuni sedi di uffici di giudiziari, per il periodo 2012-2015; un rimborso dello Stato per il trasferimento compensativo dell'Imu in immobili ad uso produttivo, anno 2016, per 134.371,52 euro.
Sulla carta, dunque, si giungerebbe anche ad un saldo positivo, ma tutto sarà più chiaro entro luglio, quando si tornerà in aula con il previsto assestamento di bilancio. Di certo, alla luce di questi dati, le nuvole del temuto aumento nel conguaglio finale di dicembre della Tari si starebbero, decisamente, diradando.


