Anche quest’anno fa tappa a Trani “Appuntamento in Adriatico”, manifestazione non competitiva a cura di Assonautica. Le quindici imbarcazioni impegnate nel tour, sia a vela, sia a motore, impegnate nel tour, sono partite il 25 giugno da Bellaria e giungeranno a Trani oggi, martedì 4 luglio, e saranno ormeggiate presso i pontili della darsena comunale fino a domani, mercoledì 5.
La manifestazione “Appuntamento in Adriatico” è giunta alla 29ma edizione. Le imbarcazioni toccheranno quest’anno i porti di Italia, Grecia, Albania, Montenegro e Croazia. Il tour si concluderà il 17 agosto a Portogaribaldi.
E sempre oggi, martedì 4 luglio, alle 18, presso palazzo Beltrani, è stata organizzata una pubblica manifestazione cui parteciperanno, fra gli altri, il sindaco, Amedeo Bottaro, il direttore tecnico nazionale di Assonautica, Paolo Dal Buono, ed il delegato provinciale dell’organizzazione, Francesco Cuna. Come consuetudine, l’incontro sarà calibrato sull’approfondimento di alcuni temi legati allo sviluppo della risorsa mare, sia in termini di miglioramento delle strutture portuali, sia delle opportunità offerte dal turismo nautico. Nel caso specifico si parlerà dei progetti di sviluppo del porto, cui l’amministrazione comunale sta lavorando.
Il più importante, allo stato, è legato alla candidatura della città al finanziamento nell'ambito degli interventi a valere sul Programma operativo regionale 2014-2020 su «Sistemi di trasporto ed infrastrutture di rete per la competitività del sistema portuale ed interportuale». Il Comune ha aderito all'avviso di manifestazione di interesse, proposto dalla Regione Puglia il 31 marzo scorso, con l'obiettivo primario del dragaggio del porto, soprattutto tenendo conto del fatto che l'ultimo intervento completo di questo tipo avvenne nel 1991, mentre nel 2000 se ne face uno del solo avanporto.
La giunta regionale ha previsto interventi per 48 milioni di euro e Trani, nella sua scheda di adesione alla manifestazione di interesse, punta a prendersene fino a 13. A quella somma si giunge considerando non soltanto il dragaggio del porto, la cui spesa è prevista in 3 milioni. Infatti, vi sono anche la ristrutturazione e potenziamento dell'impiantistica portuale, con sostituzione e integrazione dei pontili galleggianti, per la quale sono previsti altri 3 milioni, e l'integrazione di opere foranee di protezione, che richiederebbero 5 milioni.

