«Quando nel 2008, con timidezza ma coraggio, abbiamo proposto la prima edizione, non pensavamo di arrivare così avanti nel tempo e tenere vivo il Festival nazionale del teatro contro ogni barriera, unico nel suo genere e, dopo il Festival internazionale delle abilità differenti, di Carpi, il più longevo in Italia».
Così Marco Capurso, presidente dell'associazione Promozione sociale e solidarietà, organizzatrice della nona edizione del Giullare, manifestazione imperniata sul «disagio che mette a disagio», in programma prevalentemente presso il centro Jobel, in via Di Vittorio, nel solco di un format ormai consolidato: da oggi, giovedì 6, fino a sabato 15 luglio, gli eventi collaterali; dal 17 al 23 luglio il vero e proprio festival competitivo fra compagnie provenienti da tutta Italia.
Il primo evento, fuori concorso, va in scena questa sera alle 21, al Jobel, ed è “Vite di condominio”, diretto da Maria Elena Germinario, a cura del Centro di salute mentale Trani-Bisceglie della Asl/Bt. Lo spettacolo, che è il risultato conclusivo di un laboratorio teatrale, racconta la vita di nove persone, che vivono tutte nello stesso condominio e le cui storie, di ordinaria indifferenza, si intrecciano fino ad incontrarsi in una sorta di ritrovata convivialità e pacifica convivenza.
(si ringrazia, per le foto di repertorio, Francesco Paradiso)





