Il consigliere comunale Patrizia Cormio esce dal Partito democratico e si dichiara indipendente. Lo ha comunicato formalmente stamani con una nota trasmessa a sindaco, segretario generale, presidente del consiglio comunale e capogruppo del partito. Obiettivo, «continuare ad esercitare in totale autonomia le funzioni di indirizzo controllo dell'attività amministrativa».
Alla base della scelta, «i troppi personalismi all'interno del partito - fa sapere Cormio -. Per me l'idea di partito è un'altra ed il Pd di Trani, da tempo, non la rispecchia più. Un episodio dopo l'altro, una goccia dopo l'altra hanno fatto traboccare il vaso e, adesso, sarò libera di fare squadra con chi voglio, pur restando totalmente fedele all'amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro».
Un fulmine al ciel sereno che arriva proprio alla vigilia del secondo anniversario della proclamazione della giunta comunale, e che potrebbe determinare nuovi equilibri all'interno della coalizione di governo.
Il gruppo consiliare del Pd, partito con 9 membri, era salito a 12 con l'ingresso di Diego Di Tondo, Pietro Lovecchio e Tiziana Tolomeo. Adesso, dunque, scende a 11 con l'uscita di scena di Patrizia Cormio.

